Le fiamme divampano sul monte Moregallo da lunedì, avvolgendo il paesaggio con un denso fumo. Il vento, implacabile, spinge il fuoco su un terreno scosceso e impervio, ostacolando ogni tentativo di contenimento. I vigili del fuoco non si fermano, si alternano tra interventi a terra e dall’alto, sfruttando ogni risorsa disponibile. Tra queste, spicca la “gru volante”, un elicottero pesante chiamato a raggiungere i punti più inaccessibili del rogo. Intanto, il lago di Como diventa una base strategica: le acque sono sorvegliate con attenzione, fondamentali per rifornire gli uomini impegnati nell’operazione. L’incendio non accenna a rallentare e la lotta continua, serrata, in un delicato equilibrio tra cielo, terra e acqua.
La gru volante in azione: l’Erickson S-64 spegne i focolai più critici
Al centro delle operazioni aeree c’è l’Erickson S-64, l’elicottero pesante soprannominato “gru volante”. Può trasportare fino a 10.000 litri d’acqua per ogni sgancio, una quantità che fa la differenza soprattutto nelle aree più impervie dove i vigili non possono arrivare con i mezzi tradizionali. I pompieri lo utilizzano per rilanci mirati, puntando sulle zone più calde e difficili da raggiungere.
Il volo e lo sgancio sono studiati nei dettagli per sfruttare al massimo ogni carico d’acqua, soprattutto dove il terreno ripido blocca ogni intervento da terra. Anche i Canadair, pur importanti, non coprono tutte le zone, ecco perché l’Erickson è così prezioso. Il serbatoio si riempie in circa 45 secondi, permettendo di intervenire con frequenza e mantenere la pressione sulle fiamme.
Sul lago di Como: sicurezza e controlli per le operazioni di pescaggio
Le operazioni non si fermano al monte. Sul lago di Como, in particolare a Mandello del Lario e nel golfo di Lecco, due squadre nautiche dei vigili del fuoco sono a bordo di imbarcazioni dedicate a vigilare sullo specchio d’acqua. Qui si preleva l’acqua necessaria agli elicotteri per spegnere l’incendio.
L’area interessata è stata chiusa alla navigazione per evitare interferenze durante le delicate manovre di pescaggio. Le squadre sul lago fanno rispettare il divieto e garantiscono un ambiente sicuro, evitando che imbarcazioni civili ostacolino le operazioni. Questo blocco temporaneo è indispensabile per permettere agli elicotteri di lavorare senza rischi.
Nel frattempo, a terra, i volontari dell’Antincendio boschivo continuano a intervenire con impegno. Non solo spengono i focolai, ma si occupano anche di mettere in sicurezza tutta l’area interessata. Solo quando il fuoco sarà domato completamente si potrà considerare chiusa l’emergenza sul terreno.
Erickson S-64: il gigante del cielo al servizio della lotta agli incendi
Il Sikorsky S-64 Skycrane, o Erickson Air Crane, è un elicottero pesante progettato per lavori speciali. Con il suo rotore a sei pale, è in grado di sollevare fino a 4.000 chili e operare fino a 3.000 metri di quota. In Italia è ormai uno strumento abituale nelle operazioni antincendio, usato da vigili del fuoco e Protezione civile, e in passato anche dalla Forestale.
La particolarità di questo mezzo è il serbatoio diviso in otto sezioni regolabili, che si riempie rapidamente sia da acqua dolce che salata, in circa 45 secondi. Durante il volo sopra le zone colpite, l’acqua viene sganciata in pochi secondi, consentendo interventi precisi e ravvicinati.
In situazioni come quella del Moregallo, dove il terreno rende difficili le operazioni a terra, l’Erickson S-64 si conferma un alleato fondamentale. La sua rapidità e capacità di azione sono decisivi per fermare il fuoco e limitare i danni durante le emergenze estive in Lombardia.