Como: passi decisivi per la prossima stagione con Chalobah e Yan Couto
Ieri il Como ha mosso passi decisivi in vista della prossima stagione. Chalobah e Yan Couto, infatti, si sono presentati alla clinica Zucchi di Monza per le visite mediche, un passaggio obbligato prima di firmare. Stamattina, sotto lo sguardo attento di Cesc Fabregas – da poco entrato nello staff tecnico – scenderanno in campo per il primo allenamento insieme. Dopo mesi di trattative, partite a giugno, il club ha messo a segno colpi pensati per portare esperienza europea e rafforzare ritmo e solidità della squadra. Il lavoro, insomma, sta iniziando a prendere forma.
Chalobah, una trattativa a ostacoli tra Inter e Chelsea
Prendere Chalobah non è stato semplice. L’Inter ha fatto da concorrente agguerrita, mentre con il Chelsea non è stato facile trovare un accordo economico. Le trattative si sono trascinate per settimane, fino a ieri pomeriggio, quando il giocatore ha firmato per due anni, legandosi al Como fino al 2031. Il suo ingaggio si aggira intorno ai 3,6 milioni all’anno, cifra concordata direttamente con lui dopo un viaggio del direttore Suwarso a Londra a fine giugno. Il Como ha fatto offerte fino a 30 milioni più 3 di bonus, rifiutate in precedenza dal Chelsea, riuscendo a limare solo in parte la parte legata ai bonus. Alla fine ha prevalso la volontà di chiudere in fretta per inserire subito Chalobah nella rosa.
Yan Couto, dal Borussia Dortmund a Como con prestito e obbligo di riscatto
La trattativa per Yan Couto è stata diversa ma altrettanto complessa. Da due mesi il Como trattava con il Borussia Dortmund, che lo aveva preso dal Girona per 25 milioni nel 2024. Inizialmente il Como puntava a un acquisto definitivo, ma alla fine si è chiuso per un prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni, più 2 milioni per il prestito per la stagione 2026/27. La svolta è arrivata dopo un viaggio di Ludi a Dortmund. Couto, già seguito da Fabregas ai tempi della Spagna, ha esperienza da vendere: 40 partite e 2 gol con il Dortmund, dove è molto apprezzato dai tifosi del “Muro Giallo”. Al momento non si conoscono dettagli sul suo stipendio.
Difesa solida, ma l’attacco resta un’incognita nel progetto di Fabregas
Fabregas punta a un gioco veloce e aggressivo, sfruttando le fasce con i brasiliani Yan Couto e Kaiki. Al centro della difesa, Ramon e Chalobah dovranno fare la differenza, supportati da Kempf, in fase di rinnovo, e Cuenca, giovane talento preso dal Barcellona. L’idea è avere per ogni ruolo una coppia competitiva, così da coprire eventuali assenze. Ma l’attacco e la porta sono ancora un punto interrogativo. Per l’attacco, il nome più caldo è Moise Kean, che vuole tornare a giocare in Champions. La Fiorentina però non cede facilmente, non solo al Como. Si parla anche di Parrott dall’Irlanda e Franjo Ivanovic dal Benfica, ma un nuovo attaccante potrebbe arrivare solo a mercato già avviato.
Porta, la ricerca del vice Butez continua. Sul fronte cessioni, un addio vicino
Il ruolo di secondo portiere resta aperto. Durante la preparazione sono stati provati diversi candidati, ma nessuno ha convinto appieno Fabregas. Serve un vice Butez, ma ancora non ci sono nomi certi. Intanto il Como lavora anche sulle uscite: una decina di giocatori si allenano insieme a Mozzate, in attesa di una sistemazione. L’unica cessione vicina è quella di Posch, che andrà in Bundesliga al Mainz.
Questa nuova fase segna un momento chiave nella costruzione della squadra. Tra esperienza e giovani, il Como vuole farsi trovare pronto. Le settimane che restano di mercato saranno decisive per completare la rosa, con occhi puntati sulle ultime trattative in entrata e sulle uscite da definire.