Milano non smette di investire nel giornalismo. La scuola Walter Tobagi, un punto di riferimento dell’Università Statale, ha aperto le iscrizioni per il biennio 2026. Solo trenta i posti disponibili, riservati a chi vuole davvero costruirsi un futuro in redazione. La scadenza? Il primo settembre. Non è un percorso per tutti: serve almeno una laurea triennale con voto minimo 90/110. E per chi ha talento ma fatica con le spese, ci sono 22 borse di studio a coprire fino a 7.000 euro della quota annuale. Una sfida dura, ma concreta.
Selezioni serrate: le date da segnare
Il percorso di selezione parte subito dopo la chiusura delle iscrizioni. Il 10 settembre sarà pubblicata la lista dei candidati che superano il filtro dei titoli e potranno affrontare la prova scritta, fissata per il 14 settembre. Una giuria esperta valuterà la capacità di scrittura e il ragionamento critico, qualità indispensabili per chi vuole fare il giornalista. Il livello è alto e chi vuole entrare deve dimostrare solide basi culturali e attitudini precise.
Superata la prova scritta, il 18 settembre saranno resi noti i nomi dei convocati agli orali, che si terranno tra il 22 e il 24 settembre, distribuiti in più giornate per gestire al meglio il numero di candidati. Nei colloqui si approfondiranno temi di attualità , etica professionale e competenze pratiche, per valutare a tutto tondo la preparazione dei partecipanti. Il bando completo con requisiti e modalità è consultabile sul sito ufficiale dell’Università Statale di Milano.
Didattica e pratica: il cuore del biennio
Il programma è pensato per bilanciare lezioni in aula e formazione sul campo. Sono previste 600 ore di lezioni che spaziano dall’Economia al Diritto, dalla Sociologia alla Statistica, fino alla Storia e alla Deontologia. Ogni materia è studiata per fornire gli strumenti necessari a interpretare un mondo dell’informazione sempre più complesso.
La parte pratica è quella più corposa. Sono 30 ore di laboratori dedicati a sviluppare competenze specifiche. Ma il vero fulcro è il praticantato: 1.400 ore da svolgere presso il Polo di Mediazione interculturale e Comunicazione di Sesto San Giovanni, dove si entra in contatto con agenzie stampa, radio, web e tv. Un’esperienza preziosa, che mette gli studenti faccia a faccia con la realtà professionale.
Durante il biennio sono previsti anche stage per un totale di cinque mesi, in redazioni giornalistiche su vari mezzi e piattaforme. Il percorso vuole dare agli studenti un bagaglio solido e un senso critico che li prepari alle sfide di un mestiere in continua evoluzione.
Walter Tobagi: una scuola con radici e riconoscimenti
Nata nel 2006 dall’Università Statale di Milano, la scuola Walter Tobagi è ormai un punto di riferimento per la formazione giornalistica in Italia. Ha raccolto e rilanciato la tradizione dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo Carlo De Martino.
Nel tempo ha stretto legami importanti con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia e la Fondazione Walter Tobagi per la cultura giornalistica. Questi rapporti rafforzano il collegamento con il mondo professionale e culturale dell’informazione, dando valore all’offerta formativa e attirando studenti motivati da tutta Italia.
L’attenzione a etica, deontologia e multidisciplinarietà ha fatto di questa scuola una fucina di professionisti pronti a rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione. Un percorso che si conferma un investimento per chi vuole entrare con competenza e rigore in una professione che oggi più che mai richiede apertura e capacità di cambiamento.