Inchiesta Ops: Luca Carleo lascia Futuro Nazionale dopo l’indagine per frode finanziaria da 30 milioni in Lombardia

Redazione

30 Luglio 2026

Luca Carleo, fresco di nomina come responsabile vicario regionale di Futuro Nazionale in Lombardia, è finito al centro di un’inchiesta pesantissima. La Procura di Milano lo accusa di una frode finanziaria da quasi 30 milioni di euro. Un colpo di scena che ha sorpreso molti, soprattutto perché Carleo aveva appena assunto la delega sulla Città Metropolitana di Milano. In poche ore, ha deciso di rassegnare le dimissioni. Gli investigatori stanno puntando il loro sguardo su alcune società legate al gruppo Ops, un nodo che rischia di far tremare non solo la politica, ma anche l’imprenditoria lombarda.

Frodi e movimenti sospetti nel mirino degli inquirenti

Le indagini, guidate dalla Procura di Milano, si concentrano su società del gruppo Ops, amministrate da Luca Carleo e da Ciro Di Meglio. Le accuse parlano di operazioni finanziarie illecite e frodi che avrebbero causato danni per oltre 30 milioni di euro sul mercato. La Guardia di finanza ha eseguito perquisizioni in più sedi, sequestrando computer, azioni e quote societarie per mettere insieme gli elementi utili a ricostruire la vicenda.

Oltre a Carleo e Di Meglio, altre otto persone sono indagate e per alcune sono state avanzate richieste di misure cautelari. Ora il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere dopo aver sentito gli interrogatori. Tra le accuse più gravi spicca la manipolazione del mercato, con l’ipotesi di un piano coordinato proprio dal cosiddetto “duo Di Meglio-Carleo”. Secondo gli investigatori, i due avrebbero architettato strategie per lucrare illegalmente, danneggiando investitori e mettendo a rischio la trasparenza del mercato finanziario milanese.

Intercettazioni al centro dell’inchiesta

Le conversazioni intercettate rappresentano un punto chiave dell’indagine. I pm sottolineano come Carleo e Di Meglio avessero ruoli decisionali nelle operazioni contestate, gestendo direttamente le risorse sotto inchiesta. Tra le intercettazioni più importanti c’è quella del 30 gennaio scorso, quando Di Meglio si sarebbe vantato di “controllare le casse” delle società coinvolte.

Un altro passaggio significativo riguarda Carleo che discute di spostare asset problematici in una “bad company”, cioè una società destinata a raccogliere i problemi finanziari. In quell’occasione avrebbe detto: “A quel punto buttiamo dentro tutto”, una frase che suggerisce l’intenzione di isolare i crediti o i debiti più rischiosi. Questi elementi sono fondamentali per capire le strategie messe in campo dal gruppo, anche se spetterà ai giudici approfondire e confermare tutto nel corso del processo.

Dimissioni lampo dopo la nomina a Futuro Nazionale Lombardia

Carleo era stato nominato solo martedì scorso responsabile vicario regionale di Futuro Nazionale per la Lombardia, con l’incarico di rafforzare il partito nell’area metropolitana di Milano. Una nomina di peso, voluta dal leader Roberto Vannacci per consolidare la presenza locale.

Ma alla luce dello scandalo e del clamore suscitato dall’inchiesta, Carleo ha rassegnato le dimissioni meno di ventiquattr’ore dopo l’ufficializzazione. Una mossa che vuole mettere una linea netta tra la vicenda giudiziaria e la vita politica del partito. Intanto, l’inchiesta della Procura milanese prosegue senza sosta. Le responsabilità penali dovranno essere chiarite nelle sedi opportune, lasciando però ancora molti nodi da sciogliere.

Change privacy settings
×