Cocaina nascosta nello sciacquone a Castano Primo: 27enne arrestato dopo la confessione di spaccio per vivere

Redazione

23 Luglio 2026

Quasi cento grammi di cocaina nascosti dentro lo sciacquone del water

A Castano Primo, un 27enne marocchino รจ stato arrestato dai carabinieri con le mani nel sacco, o meglio, nella riserva del bagno. Un trucco insolito, certo, ma non abbastanza furbo da sfuggire agli investigatori. Il giovane, giร  condannato per spaccio poche settimane fa, รจ stato beccato di nuovo. Tutto รจ cominciato in un piccolo appartamento dove la sorpresa era dietro lโ€™angolo, o meglio, dietro la tavoletta del water.

Droga nascosta nel bagno: la scoperta dei carabinieri

Durante una perquisizione in quellโ€™abitazione di Castano Primo, i carabinieri hanno trovato e sequestrato 93 grammi di cocaina, nascosti dietro lo sciacquone. Ma non รจ tutto: insieme alla cocaina, sono saltati fuori 200 grammi di hashish, qualche grammo di marijuana e 420 euro in contanti. Nel mirino degli investigatori anche due telefoni cellulari e un bilancino di precisione, strumento chiave per confezionare le dosi.

Lโ€™appartamento si trova in una zona residenziale e il materiale sequestrato ha subito fatto capire che si trattava di unโ€™attivitร  di spaccio ben avviata, nonostante la giovane etร  del fermato. Il bilancino, in particolare, รจ la prova di un lavoro organizzato, fatto di taglio e preparazione della droga per la vendita. Il nascondiglio nel water, un tentativo goffo di evitare i controlli, non รจ servito a nulla.

In aula ammette le responsabilitร : โ€œSpaccio per vivereโ€

Davanti al giudice, durante il rito direttissimo, il 27enne ha deciso di collaborare e ha ammesso le sue colpe. Ha spiegato che “spaccio per mantenersi” e ha confermato che i soldi trovati erano il frutto di quellโ€™attivitร . Ha anche detto di voler cambiare vita, ma ha sottolineato le difficoltร  legate ai suoi problemi di salute.

รˆ emerso che il giovane soffre di tubercolosi, anche se in fase inattiva. Il suo avvocato ha chiarito che “non cโ€™รจ alcun rischio di contagio” e che le condizioni di salute sono stabili. Nel corso dellโ€™udienza, lโ€™imputato ha raccontato di vivere da solo in un appartamento con un affitto mensile di 650 euro, una spesa che fatica a sostenere con i lavori saltuari che riesce a trovare. La sua situazione economica precaria, unita ai problemi di salute, delinea il profilo di un giovane in difficoltร , intrappolato in un giro da cui fatica a uscire.

Tre anni di patteggiamento: resta in carcere

Nonostante la sua collaborazione e le richieste della difesa per un trattamento piรน lieve, il giudice ha ritenuto insufficienti le garanzie offerte dal giovane e ha escluso misure alternative alla detenzione.

La procura e il difensore hanno cosรฌ concordato un patteggiamento a tre anni di reclusione. Il 27enne rimarrร  in carcere in attesa di scontare la pena. Questa scelta chiude una fase importante del processo, ma conferma la fermezza della giustizia contro chi si dedica allo spaccio, anche in contesti difficili come quello emerso dallโ€™indagine.

Il caso di Castano Primo evidenzia una realtร  complessa, dove la lotta alla droga si intreccia con problemi sociali e di salute che condizionano le vite di chi finisce in queste situazioni. Lโ€™arresto e il sequestro rappresentano un passo concreto per fermare ulteriori attivitร  illecite sul territorio milanese e tengono alta lโ€™attenzione sulla microcriminalitร  urbana.

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