Una passeggiata con il cane, niente di più normale. Eppure, a Cesano Maderno, quella sera di marzo si è trasformata in violenza in via Molise. Un ragazzo appena maggiorenne è stato aggredito senza alcun preavviso. L’uomo dietro l’attacco? Un 42enne di origini albanesi, già in manette. Ora la Procura di Monza spinge per un giudizio immediato: “niente attese, si va dritti al processo.” L’udienza preliminare è in programma per settembre, e l’episodio torna a scuotere la comunità.
Arresto e accuse: il lavoro dei carabinieri di Desio e Cesano Maderno
Dopo l’aggressione del 9 marzo, i carabinieri della sezione operativa di Desio, insieme ai colleghi della Tenenza di Cesano Maderno, hanno avviato indagini serrate per identificare e fermare il presunto responsabile. Il 42enne, residente a Padova ma ospite di parenti in Brianza, è già noto alle forze dell’ordine per precedenti rapine, soprattutto ai danni di anziani nel Veneto.
Le accuse a suo carico sono pesanti: rapina aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi o strumenti per offendere. Il fermo in carcere è scattato a seguito di prove ritenute solide. I fatti contestati risalgono a quella stessa sera, tra le 21 e le 22, quando in via Molise si sono consumati due episodi violenti in rapida successione, che hanno lasciato segni profondi nelle vittime.
Il processo è già stato fissato per settembre 2026. Nel frattempo, l’imputato potrà scegliere se chiedere il rito abbreviato o tentare un patteggiamento con la Procura. Le vittime, dal canto loro, stanno valutando di costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento.
Aggressione in via Molise: dalla scusa al coltello, poi la fuga
Secondo gli investigatori, l’aggressore si è avvicinato al ragazzo di 19 anni con una scusa apparentemente innocua, cercando un primo contatto che però è presto degenerato. Poco dopo si è presentato travisato, armato di coltello, minacciando il giovane e chiedendo soldi.
Al rifiuto, ha strappato con forza il cellulare, infierendo con un taglio alla coscia e un pugno alla testa. Le urla del ragazzo hanno richiamato l’attenzione di un vicino di casa, un uomo di 47 anni, che è intervenuto per aiutare. Anche lui è stato aggredito, riportando ferite alle mani e a una gamba.
Dopo l’aggressione, l’uomo è fuggito velocemente, facendo perdere le proprie tracce. Entrambe le vittime sono state portate in ospedale: il giovane è stato dimesso con sette giorni di prognosi dal nosocomio di Desio, mentre il vicino ha dovuto restare ricoverato al San Gerardo di Monza per lesioni più gravi, con una prognosi di trenta giorni.
I carabinieri hanno raccolto testimonianze e prove, compresi i dettagli sull’arma usata, che hanno portato all’ordinanza di fermo. L’episodio ha scosso la comunità locale, spingendo le autorità a una risposta rapida e decisa, confermando l’efficacia delle forze dell’ordine sul territorio brianzolo.