Rapina a mano armata nella gioielleria Merlata Bloom di Milano: quattro ladri camuffati con parrucche portano via preziosi e cassaforte

Redazione

16 Luglio 2026

Erano le prime luci dell’alba, giovedì 16 luglio 2026, quando il centro commerciale Merlata Bloom, a Milano, ha vissuto attimi di puro terrore. In via Daimler, davanti al negozio “Gioielli di Valenza”, un gruppo di rapinatori ha atteso paziente l’apertura, poi è scattato il blitz. Le commesse, sorprese e minacciate con forza, sono state spinte dentro il negozio mentre i ladri si impossessavano di ogni gioiello in vetrina e persino di quelli custoditi nella cassaforte. Il bottino? Preziosi per un valore ancora da quantificare, e una scena di caos che ha lasciato tutti senza parole.

L’irruzione mascherata e la fuga lampo

La rapina è stata pianificata nei dettagli. Quattro persone, alcune armate, hanno fatto irruzione poco dopo le 8:30 indossando parrucche vistose e giubbotti catarifrangenti, un travestimento studiato per confondere e sfuggire alle telecamere di sicurezza. Le maschere e i giubbotti hanno ingannato sia i testimoni che le forze dell’ordine, rallentando il riconoscimento.

Dopo aver bloccato le commesse con minacce, i malviventi hanno messo le mani su gioielli di grande valore. La fuga è stata veloce e organizzata: sono scappati a bordo di una Mercedes, che hanno abbandonato pochi minuti dopo in un parcheggio vicino. Qui il gruppo si è diviso in due auto, per far perdere le proprie tracce e rendere più difficile il lavoro degli investigatori.

Le forze dell’ordine scattano sul posto e raccolgono prove

Appena ricevuta la chiamata, i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono arrivati sul posto in pochi minuti. Poco distante hanno trovato la Mercedes usata per la fuga iniziale: nel bagagliaio c’erano ancora le parrucche usate per il travestimento, una prova chiara del tentativo di eludere la videosorveglianza del centro commerciale.

Sul luogo sono arrivati anche i carabinieri della stazione Musocco, che hanno iniziato a raccogliere testimonianze e a svolgere i primi accertamenti per mettere insieme i pezzi del puzzle. Il valore del bottino non è ancora stato quantificato con esattezza, ma si parla di una cifra importante, vista la qualità e la quantità dei gioielli sottratti.

L’episodio ha creato allarme tra commercianti e visitatori della zona, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei negozi delle grandi città. Le indagini vanno avanti senza sosta, mentre le autorità cercano di ricostruire ogni dettaglio e di risalire ai responsabili, sperando di recuperare il bottino e assicurare alla giustizia i colpevoli.

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