Como riparte per la Champions: debutto con Fabregas e la Como Cup al Sinigaglia

Redazione

16 Luglio 2026

Il lago di Como riflette un cielo carico di aspettative. La squadra, guidata da Cesc Fabregas, si prepara a sfidare l’Europa con una determinazione mai vista prima. Non si tratta solo di partecipare alla Champions: vogliono lasciare il segno. Tra allenamenti intensi e test fisici, ogni giorno conta. Sabato a Mozzate, il campo parlerà. E con esso, comincerà un’estate che potrebbe cambiare tutto.

Partenza sprint: test e allenamenti con Fabregas al timone

Oggi e domani i giocatori affronteranno i primi test per capire a che punto è la condizione fisica. La preparazione è cruciale: la stagione che si apre richiede prestazioni di alto livello su tutti i fronti. Il primo allenamento ufficiale con Fabregas in panchina è in programma sabato a Mozzate. L’ex centrocampista spagnolo ha le idee chiare: vuole costruire una squadra capace di giocarsela con i migliori club europei.

Il calendario estivo è già fitto di appuntamenti importanti. A fine mese, allo stadio Sinigaglia, andrà in scena la Como Cup, torneo amichevole di grande prestigio con club come Al-Ula, Crystal Palace, Lens, Villarreal e Famalicão. La presenza di squadre campioni o finaliste nelle rispettive competizioni continentali rappresenta una prova importante per Como. Subito dopo, la squadra volerà in Inghilterra per due amichevoli di rilievo contro Arsenal e Liverpool, vere e proprie corazzate della Premier League e protagoniste mondiali.

Il presidente Suwarso ha ribadito più volte che serve preparazione a 360 gradi: “La competizione sarà dura, il gruppo deve essere forte e lo staff pronto, la Champions non è un regalo”. La sfida con Real Madrid in casa e Barcellona in trasferta è un chiaro segnale delle ambizioni. L’atmosfera è carica di attesa e determinazione.

Sinigaglia si rinnova: lavori in corso per rispettare le norme UEFA

Lo stadio Sinigaglia, teatro delle sfide europee, sta cambiando volto. I lavori si concentrano soprattutto sulla Curva Ovest, dove la vecchia struttura tubolare lascia spazio a nuovi gradoni in cemento armato, più sicuri e capaci di ospitare più tifosi, come richiesto dalle norme UEFA.

Intanto, il campo subisce un restyling completo. La superficie di gioco viene allargata di due metri per offrire più spazio alle azioni e adeguarsi agli standard internazionali. Il nuovo manto erboso è un mix ibrido di erba naturale e fibre sintetiche, pensato per resistere meglio agli impegni ravvicinati e alle condizioni meteo variabili.

Questo sistema evita buche e irregolarità, facilitando il gioco basato sul possesso palla che Fabregas e il suo staff vogliono imporre. L’obiettivo è presentare un Sinigaglia all’altezza già da settembre, senza problemi strutturali. Per ora, i lavori procedono secondo i tempi stabiliti.

Mercato in movimento: nuovi innesti per una squadra giovane ma competitiva

Sul fronte mercato, Como non si ferma. L’obiettivo è rinforzare i reparti chiave, mantenendo un mix di esperienza e giovani talenti. Tra le operazioni più importanti spicca il ritorno di Nico Paz, un investimento da 60 milioni che conferma la voglia di puntare su giocatori di qualità. In difesa è arrivato Cuenca, mentre sulle fasce spiccano Kaiki e il possibile imminente arrivo di Couto.

A centrocampo si è unito Luis Milla Manzanares, scelto con cura per il progetto tecnico. Nato nel 1992, Milla ha una solida carriera in Spagna, con esperienze importanti in squadre come Tenerife e Granada, e nell’ultima stagione al Getafe si è fatto notare per la sua capacità di servire assist, ben 10 in 37 partite. Un centrocampista con ottima visione di gioco, acquistato per sei milioni, segno della serietà del progetto Como e della sua volontà di competere sul mercato.

In attacco arriva il giovane Liberali, cresciuto nel vivaio rossonero, che Fabregas ha già elogiato definendolo “creativo, tecnico e affidabile con la palla”. Lo sviluppo dei giovani resta un punto fermo, come dimostra l’attenzione anche per l’italiano Lahdo, 18 anni, già inserito nel gruppo da qualche mese.

Trattative aperte e priorità: difesa e attacco sotto la lente del DS Ludi

Il direttore sportivo Ludi è al lavoro per completare la rosa, concentrandosi sulle zone che necessitano di rinforzi. In cima alla lista ci sono difensori di qualità. La permanenza di Chalobah sembra meno probabile, nonostante un accordo iniziale con Marotta. Le alternative più concrete sono Davinson Sanchez e Oumar Solet, entrambi difensori esperti e robusti.

Per l’attacco, la situazione di Alvaro Morata è in fase di definizione: potrebbe trasferirsi al Deportivo La Coruña per trovare più spazio. Nel frattempo, Como guarda a Ivanovic, giovane attaccante croato classe 2003 del Benfica, un talento su cui puntare per il futuro.

Il lavoro di Ludi è preciso e mira a costruire una squadra equilibrata e competitiva, pronta a dare battaglia sia in campionato che in Europa.

Dopo un’estate di impegno e investimenti, a Como si respira fiducia e voglia di sfida. Nei volti di giocatori, dirigenti e tifosi c’è la consapevolezza di un momento storico: la prima qualificazione in Champions League. Ogni dettaglio, dagli impianti al mercato, è stato curato per mettere in campo una squadra solida, capace di tenere testa ai giganti del calcio europeo. La stagione è appena cominciata, ma promette già emozioni forti e sfide da ricordare.

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