Ciliegie sempre più care, ma cosa sta accadendo? Ecco il perché di questi prezzi folli

Il rincaro del prezzo delle ciliegie sta facendo infuriare i consumatori: ecco il motivo di questo aumento folle.

Durante gli ultimi mesi il clima in Italia è stato molto instabile e ha letteralmente diviso in due il Paese: al nord nubifragi e allagamenti, mentre al sud siccità cronica. Il risultato è che al supermercato il prezzo dei prodotti ortofrutticoli è salito vertiginosamente.

perché le ciliegie costano tanto
Dietro il prezzo altissimo delle ciliegie non c’è solo il cambiamento climatico – Ilserenissimoveneto.it

Il caso delle ciliegie è quello più eclatante, perché oggi questi deliziosi frutti estivi possono arrivare a costare anche 20 euro al chilo. La responsabilità è solamente del clima impazzito? La domanda è lecita perché i consumatori, già stremati dall’inflazione, hanno sempre più difficoltà a fare la spesa. Vediamo allora cosa si cela dietro i prezzi folli delle ciliegie.

Ciliegie sempre più care, l’amara verità: non è solo colpa del clima

Oggi si chiamano “cambiamenti climatici” e secondo gli agricoltori sarebbero la causa della distruzione dei loro raccolti. Puglia ed Emilia Romagna, a causa di eventi meteo estremi, avrebbero ridotto la produzione delle ciliegie del 50-60%, con il risultato che il prezzo di questi frutti è triplicato.

Prezzo delle ciliegie alle stelle: colpa della speculazione
Prezzo delle ciliegie alle stelle: ecco il vero motivo – il serenissimoveneto.it

In Puglia la Coldiretti sta chiedendo l’attivazione dello stato di “calamità naturale” e anche nel modenese, a Vignola, le cose non stanno andando diversamente. Ma la colpa è da imputarsi solo ai cambiamenti climatici? Se è innegabile che quest’anno il nord è stato flagellato dalle piogge e al sud è piovuto poco, c’è però da riflettere su altre questioni.

Chi coltiva al Nord sa che potrebbero accadere eventi estremi, come grandinate o piogge intense, e dunque potrebbe costruire delle protezioni, delle serre, degli argini più alti intorno ai fiumi, tanto per suggerire qualche azione preventiva. Al Sud si potrebbero aggiustare le infrastrutture colabrodo che da decenni causano la dispersione dell’acqua potabile e organizzarsi per irrigare le piantagioni.

Sembra molto strano che oggi non si riescano tutelare le coltivazioni e i prodotti, e che si sia in balia del meteo come 100 anni fa. Non dobbiamo dimenticare che i prezzi alle stelle coinvolgono anche le ciliegie che provengono dall’estero. Allora non è solo colpa dei cambiamenti climatici ma della speculazione, fenomeno per il quale più volte è stato richiesto l’intervento delle istituzioni. Ma per ora nulla cambia e intanto le famiglie italiane, sempre più in difficoltà, stanno rinunciando a mangiare le ciliegie, eliminandole dalle loro tavole.

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