Venerdì mattina, entrando al liceo Italo Calvino di Rozzano, si è subito notato il caos: bagni devastati, vetrate in frantumi. Un colpo d’occhio che fa male, soprattutto in una scuola. Gli investigatori hanno già avviato le indagini, cercando di capire chi abbia trasformato una protesta in un atto di vandalismo. Nel mirino, alcuni studenti – anche quelli ancora iscritti. E mentre le autorità ribadiscono con fermezza che il rispetto della scuola è sacro, resta aperto il dibattito tra dissenso legittimo e danni inaccettabili.
Danni ingenti e sopralluoghi per valutare i guasti
L’allarme è scattato venerdì, subito dopo la fine dell’occupazione. Il personale della scuola ha trovato i bagni devastati: arredi rotti, muri danneggiati, oltre a una lunga scia di vetri infranti sparsi in vari punti dell’edificio. Le prime stime parlano di danni che superano diverse migliaia di euro, ma le verifiche sono ancora in corso. Nel corso della mattinata, tecnici e rappresentanti della scuola insieme alla Città metropolitana hanno effettuato i sopralluoghi per capire esattamente l’entità dei danni e stilare una lista degli interventi necessari. Si sta anche lavorando a un calendario per riportare tutto alla normalità nel più breve tempo possibile.
L’istituto fa sapere che, salvo imprevisti, lunedì mattina le lezioni potranno riprendere regolarmente. La priorità è limitare al minimo le ripercussioni sull’attività didattica, che nel frattempo è in fase di riorganizzazione. Intanto, la sede distaccata di Noverasco, a Opera, non ha subito danni ed è operativa come sempre. La vigilanza resta alta per evitare nuovi incidenti e garantire sicurezza in tutte le aree frequentate dagli studenti.
La dura presa di posizione delle autorità
Non si è fatta attendere la reazione ufficiale. Roberto Maviglia, consigliere delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Milano, ha condannato senza mezzi termini gli atti vandalici. “Colpire una scuola significa danneggiare tutta la comunità studentesca”, ha detto, sottolineando quanto ogni investimento nelle strutture sia fondamentale, soprattutto nelle periferie e nei comuni più piccoli, dove ogni miglioramento conta davvero.
Maviglia ha fatto una distinzione netta tra le proteste pacifiche, legittime, e la violenza gratuita che invece non può essere tollerata. Ha anche riconosciuto la maturità degli studenti che si sono dissociati da questi gesti, dimostrando consapevolezza e responsabilità. Sul fronte dei lavori, ha assicurato che appena si quantificheranno i costi partiranno subito gli interventi per ripristinare la scuola e garantire spazi dignitosi, funzionali e accoglienti per tutti.
Ripartire senza fermare la scuola
Il liceo Italo Calvino, punto di riferimento dell’istruzione a Rozzano, è ora concentrato a rimettere in moto la vita scolastica per lunedì. Nonostante i danni, la comunità scolastica vuole voltare pagina in fretta. I locali danneggiati saranno messi in sicurezza e sistemati senza stravolgere gli orari delle lezioni.
La sede di Noverasco, intatta, offre un appoggio importante e potrà ospitare attività spostate, se servirà. Nel frattempo, continua il monitoraggio degli spazi e si lavora per sensibilizzare gli studenti sul rispetto della scuola come bene comune. Le misure di sicurezza verranno rafforzate per prevenire altri episodi simili, mentre si punterà anche a coinvolgere i ragazzi in un percorso educativo che li renda cittadini più consapevoli e responsabili.