Juve-Napoli, prima in Serie A con la body cam: Iling Junior inaugura il riscaldamento in diretta

Redazione

17 Ottobre 2026

Sospeso sopra il campo della Continassa, un drone ha tracciato traiettorie inedite, catturando ogni movimento dei giocatori della Juventus. È la prima volta in Italia che un allenamento viene ripreso così, dal vivo, con un dispositivo che sembra uscito dal futuro. L’Iling Junior, un gioiello tecnologico, ha cambiato per sempre la prospettiva con cui raccontiamo il calcio: immagini più dinamiche, più vicine, capaci di mostrare dettagli prima invisibili. Un piccolo grande passo per lo sport italiano, che si apre finalmente a nuove frontiere.

Alla Continassa il primo volo del drone: una novità per il calcio italiano

La Continassa, quartier generale bianconero a Torino, è stata teatro di questa prova innovativa. Il drone Iling Junior ha sorvolato il campo mentre i giocatori si preparavano all’allenamento, offrendo immagini dal vivo con angolazioni insolite. Non solo le scene sul prato, ma anche i movimenti tattici, l’interazione tra calciatori e lo spirito che si respira prima di una partita. Un modo di raccontare più vicino a quello che vivono gli atleti.

L’esperimento ha attirato l’attenzione di diverse emittenti televisive e piattaforme web, pronte a valutare l’uso di questa tecnologia nelle trasmissioni calcistiche. Fino a oggi, le riprese si limitavano a telecamere fisse o posizionate in tribuna, molto meno flessibili e immersive. Il drone può invece offrire una visione più completa e coinvolgente, mostrando tanto la tecnica quanto l’aspetto umano del gioco.

Vantaggi e difficoltà: il drone in diretta tra regolamenti e tecnologia

Usare un drone durante un allenamento o una partita non è semplice. Serve una pianificazione attenta, soprattutto per rispettare le norme di sicurezza e la privacy dei protagonisti. Alla Continassa, gli operatori hanno dovuto gestire con precisione l’altezza del volo, i tempi, le inquadrature, senza mai disturbare giocatori e staff. Ma le potenzialità sono evidenti: il drone può muoversi dove una telecamera tradizionale non arriva, seguire da vicino i giocatori o sorvolare l’area di riscaldamento.

Per chi trasmette le gare, questa novità significa offrire un racconto più ricco, con dettagli che spesso sfuggono all’occhio dello spettatore, come le espressioni dei calciatori o i momenti di tensione negli spogliatoi. I problemi da superare restano, a partire dall’autonomia del drone, dalla qualità del segnale audio-video e dalla gestione di eventuali guasti.

Nonostante tutto, il test ha dimostrato che la strada per integrare i droni nelle dirette è aperta. È una spinta verso una maggiore digitalizzazione degli eventi sportivi, un invito a scoprire prospettive nuove, rese possibili solo dalla tecnologia.

Droni in campo: come cambierà la telecronaca calcistica

Il volo dei droni nei momenti che precedono la partita può rivoluzionare il modo di seguire il calcio. Le telecronache potranno contare su immagini aeree spettacolari, capaci di arricchire la narrazione con dettagli più precisi e coinvolgenti. Non solo l’azione in campo, ma anche la preparazione, la concentrazione, l’intesa nello spogliatoio, raccontate da lontano ma con un punto di vista inedito.

L’esperienza alla Continassa mostra che il calcio italiano è pronto a superare le abitudini, adottando strumenti che permettono un racconto più profondo e appassionante. Emittenti e produttori di contenuti avranno così nuove possibilità per trasformare anche un semplice allenamento in un evento da vivere in diretta, offrendo al pubblico un’esperienza visiva più ricca e coinvolgente.

Nei mesi a venire, è probabile che altri club e leghe seguano questo esempio, ampliando l’uso dei droni nelle trasmissioni. Il calcio italiano si prepara così a una copertura sempre più dettagliata e immersiva, dal riscaldamento fino al fischio finale.

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