Atalanta pronta al debutto in Conference League: “Mai sottovalutare il Pafos” dopo il successo sul Venezia

Redazione

15 Ottobre 2026

L’Atalanta torna in campo stasera alle 21, pronta a muovere i primi passi nella fase a gironi di Conference League. Il Pafos, squadra cipriota in rapida ascesa, si presenta come un avversario tutt’altro che semplice. Dopo il 3-1 rifilato al Venezia, i nerazzurri cercano conferme, ma non sarà facile: tra assenze importanti e le scelte tattiche di mister Sarri, ogni dettaglio conta. Il calendario è fitto e il livello degli avversari non lascia spazio a distrazioni. Questa partita va presa sul serio, senza se e senza ma.

Pafos, un avversario che cresce: tra talento e esperienza

Il Pafos è ormai una realtà concreta nel calcio di Cipro. Nel 2025 ha centrato il primo storico titolo nazionale, un salto importante che ha alzato il livello del club. Nella scorsa Champions League, i ciprioti hanno conquistato 9 punti nel girone, dimostrando di poter competere anche a livello europeo. La squadra di Sa Pinto si basa su un mix di giocatori portoghesi e brasiliani, con nomi di esperienza come David Luiz, il 39enne ex nazionale brasiliano che in passato ha vestito maglie importanti come quelle di PSG e Chelsea. Un blend di giovani e veterani che, insieme a un gioco tecnico ben curato, rende il Pafos un avversario capace di mettere in difficoltà chiunque.

Attualmente il club è terzo in campionato, con dieci punti in cinque giornate: un segnale chiaro di solidità e continuità. Per l’Atalanta sarà fondamentale non abbassare la guardia: il Pafos sa tenere il pallone e ha una struttura tattica affinata proprio in Europa. Non sarà solo una prova tecnica, ma anche una sfida di carattere per i nerazzurri.

Problemi in difesa per l’Atalanta: Sarri alle prese con assenze e scelte forzate

L’Atalanta arriva alla sfida con qualche problema soprattutto in difesa. Out Scalvini per un risentimento muscolare al flessore, oltre ai lungodegenti Hien e Kossounou. Questo ha costretto Sarri a reinventare la linea arretrata: Kolasinac, veterano della squadra, sarà schierato da centrale accanto a Kristensen, un’accoppiata mai vista prima. Sulla fascia destra la scelta è tra Bernasconi e Zappacosta, con Bellanova appena rientrato da un problema al gluteo.

A centrocampo la situazione non è più semplice. Kessie è out per un sovraccarico al polpaccio destro, e questo apre spazio a Samardzic o Pasalic, quest’ultimo spesso decisivo nelle gare europee nonostante un utilizzo limitato in campionato. Il regista sarà probabilmente Gaetano o Elmas, che affiancheranno De Ketelaere e Rowe alle spalle della punta Scamacca, favorito su Krstovic dopo aver riposato nell’ultima partita.

Queste scelte mostrano la volontà di Sarri di mettere in campo una squadra competitiva, nonostante le assenze, in una partita che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Sarri: “Niente turnover, serve umiltà e massima concentrazione”

Il calendario dell’Atalanta è fitto: dopo il Pafos, domenica c’è la trasferta a San Siro contro il Milan, poi giovedì si torna in Europa ad Amsterdam contro l’Ajax. Nonostante questo, Sarri ha chiarito che non ci sarà spazio per il turnover e ha chiesto ai suoi di restare concentrati fino all’ultimo secondo contro il Pafos.

L’allenatore di Figline Valdarno ha ribadito quanto sia importante non sottovalutare mai l’avversario. “Affidarsi ai nomi o ai titoli può essere un errore pericoloso.” Il Pafos viene da una Champions di buon livello e ha qualità tecniche di tutto rispetto, perciò la partita sarà vera, dura e impegnativa.

Anche il portiere Marco Carnesecchi ha sottolineato come la Conference League sia cresciuta molto e non vada presa sotto gamba. Si sente bene nel ruolo di favorito che la squadra ha guadagnato sul campo, un fattore che dà sicurezza. In panchina ci sarà spazio per i più giovani: il terzo portiere sarà il bergamasco Mattia Sonzogni, appena 17 anni e due mesi.

Atalanta, ecco la formazione anti Pafos: Sarri punta sull’equilibrio

Sarri schiererà l’Atalanta con un 4-2-3-1. In porta ci sarà Carnesecchi, la difesa sarà composta da Zappacosta a destra, Kristensen e Kolasinac in mezzo, Bernasconi a sinistra. A centrocampo agiranno Samardzic e Ederson, chiamati a dare equilibrio e a far girare la palla.

Dietro l’unica punta Scamacca, che ha recuperato energie e gode della fiducia del tecnico, spazio a Gaetano, De Ketelaere e Rowe come trequartisti. Un assetto che vuole garantire solidità in difesa ma anche qualche spunto creativo in avanti.

Sarri vuole vedere una squadra concentrata e pronta a non concedere nulla al Pafos, consapevole delle insidie che una partita del genere può riservare. Per la Dea è un test importante, per confermare i segnali positivi visti in campionato e per lanciarsi con fiducia nella nuova avventura europea.

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