De Vecchi racconta il derby del 1979, Maradona e i tiri rasoterra che oggi sono scomparsi

Redazione

14 Ottobre 2026

San Siro, 18 marzo 1979. L’Inter conduceva 2-0, grazie ai gol di Oriali e Altobelli. I tifosi già pregustavano una vittoria senza patemi. Poi, a dieci minuti dal fischio finale, succede l’impossibile. Diego Maradona, in campo nonostante un infortunio che ne limitava i movimenti, prende in mano la partita. Con due tiri precisi e rasoterra, ribalta il risultato. Quel finale resta scolpito nella memoria di chi c’era.

Oriali e Altobelli spingono l’Inter avanti

Nel pomeriggio di quel 18 marzo, l’Inter parte forte e controlla la partita con sicurezza. Riccardo Oriali, centrocampista instancabile, apre le marcature con un gol frutto di tempismo e precisione. Non è solo un punto sul tabellino, ma un segnale chiaro: i nerazzurri vogliono comandare il gioco. Poco dopo, Alessandro Altobelli raddoppia, facendo esplodere San Siro e mettendo in chiaro la superiorità della squadra di casa.

Non è un caso: Oriali con la sua grinta recupera palloni e crea spazi, mentre Altobelli sfrutta ogni minimo errore degli avversari per colpire. La squadra sembra avere tutto sotto controllo, almeno fino agli ultimi minuti.

Maradona entra e cambia la partita con due tiri micidiali

Nonostante un problema fisico evidente, Diego Maradona entra in campo quando il risultato sembra già scritto. Non serve accelerare o dribblare: bastano due tiri rasoterra, precisi e calibrati, per mettere in difficoltà la difesa nerazzurra.

Il primo tiro sorprende tutti con una traiettoria bassa che inganna portiere e retroguardia. Il secondo segna il pareggio o riapre completamente la partita, dimostrando quanto conta sfruttare ogni occasione. Maradona, da fuori area, stravolge il finale quando la stanchezza stava prendendo il sopravvento.

Quel momento è rimasto uno dei più memorabili non solo di quella stagione, ma dell’intera carriera di Diego. Il fatto che sia arrivato nonostante l’infortunio sottolinea ancora una volta il talento di un campione capace di cambiare le sorti di una partita con un gesto solo.

Una serata che resta nella memoria del calcio italiano anni ‘70

Il 18 marzo 1979 è una pagina importante nella storia del calcio italiano. Due squadre di livello, una partita equilibrata, e poi l’exploit di Maradona che aggiunge fascino e imprevedibilità a un incontro che sembrava deciso.

Quel doppio tiro rasoterra continua a vivere nella memoria di tifosi, addetti ai lavori e appassionati. La precisione e pulizia dei gol di Diego hanno fatto scuola, ispirando generazioni e confermando il mito di un campione capace di fare la differenza anche quando tutto sembra perduto.

Una partita che insegna a non sottovalutare mai il dettaglio più piccolo, e neppure un giocatore infortunato con un asso nascosto nella manica.

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