Tre storie, tre voci, un solo vincitore. Varese si prepara a ospitare la sfida finale del XXXVIII Premio Chiara, una delle gare più attese nel panorama della narrativa breve italiana. Il 18 ottobre, nella Sala Napoleonica delle Ville Ponti, la cittĆ lombarda si trasformerĆ in un palcoscenico dove la parola scritta torna protagonista. I tre autori in corsa hanno giĆ conquistato lettori e critica con lavori freschi, capaci di raccontare il mondo in modi nuovi. Il weekend sarĆ pieno di incontri e dialoghi, perchĆ© il Premio Chiara non ĆØ solo una competizione, ma una festa della letteratura che coinvolge tutta la comunitĆ . Lāattesa cresce, la cittĆ si anima: tutto ĆØ pronto per una serata densa di emozioni.
I tre finalisti e le loro opere in gara
Questāanno il Premio Chiara punta i riflettori su tre autori che hanno saputo attirare lāattenzione con raccolte di racconti diverse e suggestive. Gianni Biondillo presenta “La tempesta perfetta e altre storie” , un libro che esplora le tensioni umane in contesti imprevedibili. Marco Malvaldi porta “Lāuomo vestito di arancione” , un racconto avvincente che si muove in atmosfere intriganti, scritto con precisione e ritmo. Francesca Scotti arriva con “La stagione delle case vuote” , un testo che indaga spazi e assenze, raccontando momenti di vita sospesi e intimi. Tre chiavi di lettura diverse, ma tutte concentrate sulla narrativa breve, un genere che richiede sintesi e forza espressiva. Pur con stili e temi differenti, gli autori si sfidano per conquistare una giuria esigente e un pubblico appassionato.
La giuria dei lettori: il vero cuore del Premio Chiara
Il Premio Chiara si basa da sempre sulla Giuria dei Lettori, un gruppo selezionato di appassionati che vota fra i racconti finalisti. La loro scelta sarà svelata domenica 18 ottobre durante la serata finale, con lo spoglio in diretta condotto da Claudia Donadoni. Momenti di confronto e dialogo arricchiranno la serata, con la scrittrice Marta Morazzoni che si confronterà direttamente con Biondillo, Malvaldi e Scotti. La giuria rappresenta un tassello fondamentale per valorizzare la narrativa breve, andando oltre il semplice giudizio tecnico e riflettendo i gusti e le sensibilità di lettori reali. Il voto aperto permette così di avvicinare il pubblico alle opere con un coinvolgimento autentico e trasparente.
Oltre il premio principale: tutti gli altri riconoscimenti
La serata del Premio Chiara non si limita a eleggere il vincitore assoluto. Sul palco ci saranno anche i protagonisti delle altre categorie del concorso, come il Premio Chiara Giovani, dedicato ai giovani autori chiamati questāanno a confrontarsi con il tema “Gioco”. Durante la cerimonia verranno annunciati non solo il vincitore e i primi cinque classificati di questa sezione, ma anche i destinatari di premi speciali come il “Regio Insubrica” e “Un racconto per un viaggio”. Nel corso del 2026 sarĆ inoltre ricordato il Premio Chiara Inediti, giĆ assegnato a Luca Astone per “Il deposito delle metamorfosi” . Questa varietĆ di riconoscimenti dĆ voce a tanti stili e approcci, offrendo spazio a diverse anime della narrativa breve contemporanea.
Gli appuntamenti per conoscere da vicino i finalisti
Prima della serata decisiva ci saranno due incontri da non perdere per il pubblico. Sabato 17 ottobre alle 18, alla Biblioteca Cantonale di Lugano , Biondillo, Malvaldi e Scotti presenteranno i loro racconti e si confronteranno con i lettori. Domenica 18 ottobre, alle 10.30, il Museo MAGA di Gallarate ospiterà un secondo incontro, anticipando la finale. Questi appuntamenti offrono occasioni preziose per capire meglio le scelte narrative e stilistiche dietro ai racconti in gara. Il calendario costruisce così un percorso che rafforza il legame tra scrittori e lettori, rendendo la finale un momento di vera partecipazione.