Tra Milanello e Appiano Gentile, l’aria è densa di attesa. Le squadre si allenano in formazione ridotta, molti giocatori sono partiti con le nazionali, lasciando spazi che si riempiono di ambizioni personali. Non è un momento di pausa, piuttosto un crocevia decisivo: chi rientra dalla panchina vuole conquistare fiducia, chi lotta con gli acciacchi cerca il ritorno in campo. Il silenzio degli allenamenti nasconde una tensione palpabile, con gli allenatori scrutanti, pronti a cogliere ogni segnale, a non lasciarsi sfuggire nessuna occasione.
Milan, tra nazionali, infortuni e chi vuole dimostrare
Il Milan si ritrova con quattordici giocatori fuori per impegni internazionali. A Milanello restano quelli esclusi dai convocati, chiamati a farsi notare e a riconquistare la fiducia di Stefano Pioli. Tra questi c’è Alexis Saelemaekers, che durante un allenamento ha subito una distorsione alla caviglia destra. Gli esami hanno escluso danni gravi, ma la sua presenza contro il Sassuolo, l’11 ottobre, è ancora in dubbio. Nei prossimi giorni si capirà meglio quanto tempo servirà per il recupero.
Matteo Gabbia, invece, prosegue senza intoppi gli allenamenti. Il giovane difensore è tornato a lavorare dopo aver giocato appena 17 minuti in campionato, sparsi tra Torino e Venezia. Poco, molto meno di quanto ci si aspettasse da uno con la sua tecnica e la sua esperienza, considerando anche la convocazione in nazionale passata. Pur con tanta concorrenza in difesa e un ruolo finora marginale, Gabbia non molla. Vicino al rinnovo fino al 2029 e con la fascia da vice-capitano al braccio, tiene saldo il suo posto nello spogliatoio e punta a sfruttare il ritmo serrato della stagione per ritagliarsi più spazio.
Inter, tra assenze, infortuni e giovani in cerca di spazio
Situazione simile all’Inter. Anche qui la rosa è ridotta dalle convocazioni internazionali, e Cristian Chivu deve fare i conti con uno spogliatoio quasi vuoto e vari giocatori importanti alle prese con problemi fisici. Gli inglesi Jones, Spence e Stones sono ancora ai box, con quest’ultimo destinato a saltare la partita col Parma del 10 ottobre. Hakan Calhanoglu non è ancora tornato in gruppo, ma continua a lavorare per rientrare presto.
Federico Dimarco sta facendo riabilitazione dopo un problema al ginocchio. Il suo ritorno è ancora parziale, ma procede bene. Nel frattempo, Djed Spence ha svolto qualche allenamento senza problemi, e sabato mattina è in programma un’amichevole a porte chiuse con il Lumezzane per valutare la condizione dei giocatori rimasti ad Appiano.
Aleksandar Stankovic, giovane in cerca di conferme, si divide tra Inter e Serbia. In questa stagione ha giocato solo 15 minuti in Serie A, ma ha totalizzato 60 minuti nella partita Serbia-Olanda, persa 1-2. Nonostante una prestazione altalenante, l’esperienza internazionale è un banco di prova importante. La scelta di restare all’Inter, rifiutando offerte dalla Premier League, aumenta la pressione per dimostrare il proprio valore.
Tra assenze e rientri, la sfida è restare pronti
Entrambi i club stanno attraversando una fase di transizione. Le assenze per le nazionali aprono spazio a chi ha giocato meno finora. L’obiettivo è chiaro: convincere lo staff tecnico, mantenere la forma e gestire al meglio il calendario fitto che la stagione 2024 presenta.
Per Milan e Inter sarà decisivo monitorare il recupero di Saelemaekers e Stones. La loro disponibilità potrebbe cambiare le scelte tattiche dei due allenatori. Inoltre, l’amichevole dell’Inter contro il Lumezzane darà indicazioni importanti sulle condizioni di chi è rimasto in squadra ma ha trovato poco spazio.
Nel frattempo, i giovani e chi ha avuto poche occasioni vedono questo momento come una tappa decisiva. Sanno che con il ritorno delle nazionali tra qualche settimana, i tecnici dovranno gestire le rotazioni con più attenzione. Ogni allenamento e minuto in campo valgono doppio per scalare le gerarchie.
Il lavoro quotidiano a Milanello e Appiano Gentile dimostra che, nonostante le difficoltà legate a nazionali e infortuni, la preparazione non si ferma. I giocatori sono pronti a rispondere presente quando toccherà a loro tornare in campo e giocarsi le proprie chance.