Milano 2027, Salvini punta su Silvia Sardone: “La migliore per le periferie e la città”

Redazione

25 Settembre 2026

A Milano, il centrodestra si trova a un crocevia complicato. La scelta del candidato sindaco per le elezioni del 2027 è diventata un braccio di ferro senza esclusione di colpi. Da un lato, Noi Moderati spingono forte su Maurizio Lupi, veterano della politica con un passato solido, appoggiato – seppur con qualche riserva – anche da Fratelli d’Italia. Dall’altro, Forza Italia punta tutto su Matteo Perego di Cremnago, sostenuto da Tajani e da alcune correnti interne al partito. Nel mezzo, la Lega non molla la presa e rilancia su Silvia Sardone, che ha guadagnato terreno e gode del pieno sostegno di Matteo Salvini. Resta da vedere se riusciranno a trovare un accordo o se la frattura rischia di far saltare tutto.

Salvini punta su Sardone: “Conosce Milano, soprattutto le periferie”

Matteo Salvini ha scelto di schierarsi apertamente con Silvia Sardone, indicandola come la candidata ideale per la città. Lo ha fatto durante la cerimonia per l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi, sottolineando la profonda conoscenza della città da parte di Sardone, non solo del centro ma soprattutto delle periferie. Ha ricordato anche la sua formazione alla Bocconi e il lavoro svolto in consiglio comunale, dipingendola come una figura concreta e radicata sul territorio. Salvini ha poi lanciato un appello all’unità del centrodestra, parlando di “una squadra forte”, con ruoli chiave ben distribuiti e un programma condiviso. Il messaggio è chiaro: Sardone deve diventare il collante di una coalizione che, al momento, appare spaccata.

Lupi e Perego, lo scontro tra moderati e Forza Italia

Nel frattempo, Noi Moderati non molla la presa su Maurizio Lupi. Politico navigato e ben conosciuto nel mondo centrista, Lupi resta una carta forte per chi cerca una figura capace di aggregare trasversalmente. Fratelli d’Italia lo sostiene, anche se con meno entusiasmo rispetto al passato. Forza Italia, però, fa muro e insiste su Matteo Perego di Cremnago, il candidato voluto da Antonio Tajani e apprezzato soprattutto per la sua attenzione alla sicurezza. Perego ha messo sul tavolo l’idea di una legge speciale per Milano, un tema che ha acceso il dibattito dopo alcuni episodi di criminalità che hanno scosso la città. Questa divisione tra i due partiti principali rischia però di allungare i tempi e di complicare la scelta di un candidato unico.

Sicurezza e periferie: i nodi che tengono il centrodestra in bilico

La sicurezza resta il tema caldo della prossima campagna elettorale. La Lega punta forte sulle periferie, dove Silvia Sardone ha lavorato a lungo, conosce i problemi e ha costruito consenso. Forza Italia, invece, insiste su misure straordinarie, con la proposta di una legge speciale per Milano, pensata per rafforzare l’ordine pubblico e la tutela dei cittadini. Due visioni diverse che rispecchiano le divisioni interne al centrodestra. Ed è proprio su questi temi che si giocherà gran parte della partita politica, con programmi e promesse concrete in attesa che emerga il nome capace di unire davvero tutte le anime della coalizione.

Primarie in vista? Tra scetticismo e speranze nel centrodestra milanese

Il dibattito sulle primarie interne tiene banco e divide il centrodestra. La Lega è convinta che una consultazione aperta possa legittimare la candidatura di Silvia Sardone, vista come la favorita in uno scontro diretto. Salvini ha mostrato ottimismo su questo fronte, lanciando un messaggio di fiducia ai suoi. Forza Italia, invece, è più prudente, con il coordinatore regionale Alessandro Sorte che si mostra contrario all’idea di decidere il candidato attraverso le primarie. Dietro a queste posizioni non ci sono solo strategie politiche, ma anche differenze di cultura politica e di consenso interno. Per ora è difficile capire quale strada prenderà la coalizione, ma è certo che la battaglia per la candidatura sarà decisiva per il futuro delle comunali milanesi.

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