Atalanta sorprende tutti: Giuntoli chiude per Eljif Elmas dal Lipsia, ritorno in Serie A

Redazione

22 Agosto 2026

Bergamo si è svegliata con una sorpresa che nessuno si aspettava. Eljif Elmas, esterno offensivo macedone di 27 anni, ha già messo piede a Zingonia. È arrivato in prestito dal Lipsia, con il diritto di riscatto, deciso a dare una scossa all’Atalanta. Il giocatore, che ha alle spalle esperienze di rilievo in Serie A e all’estero, si è messo subito al lavoro sotto lo sguardo attento di Sarri. Nel frattempo, la società non perde tempo e punta dritto su Jonathan Rowe, giovane talento del Bologna di soli 23 anni, per rinforzare l’attacco e mantenere alta la competitività in campionato.

Elmas torna in Italia: un colpo che fa rumore

L’arrivo di Eljif Elmas è il frutto di una trattativa veloce e ben condotta. Nato a Skopje nel settembre 1999, Elmas torna in Serie A dopo un percorso che lo ha visto crescere tra Macedonia, Turchia e Germania. Ha esordito giovanissimo nel Rabotnicki, con cui ha giocato due stagioni in prima squadra segnando 7 gol in 44 partite. Poi il passaggio al Fenerbahce, dove ha iniziato a farsi notare anche in Europa. Nel 2019 è arrivato il Napoli, proprio grazie a Giuntoli, che ha segnato una tappa fondamentale nella sua carriera.

Con gli azzurri ha collezionato 236 presenze tra campionato, Coppa Italia e competizioni europee, contribuendo alle vittorie dello scudetto 2022/23, della Coppa Italia 2019/20 e della Supercoppa Italiana dell’anno scorso. La sua versatilità in mezzo al campo e la tecnica lo hanno reso un giocatore chiave. Dopo un passaggio breve ma positivo al Torino nel 2025, dove ha segnato 4 gol in 13 gare, si è trasferito al Lipsia. Ora torna in Serie A con un prestito oneroso da un milione e un diritto di riscatto fissato a 11 milioni, un investimento mirato per portare esperienza e qualità all’Atalanta.

Le 79 presenze e 10 gol con la nazionale macedone confermano il suo valore e l’affidabilità di un giocatore che dovrà dare equilibrio e qualità a un centrocampo chiamato a lottare ai vertici.

Rowe nel mirino: la Dea spinge per il giovane del Bologna

Non solo Elmas: l’Atalanta ha messo gli occhi su Jonathan Rowe, attaccante classe 2000 del Bologna. La prima offerta per il giocatore si aggira intorno ai 30 milioni di euro, cifra che sottolinea quanto il club bergamasco punti forte su questo giovane talento. Rowe, nella scorsa stagione, ha giocato 28 partite, segnando 3 gol e fornendo 2 assist, dimostrando dinamismo e incisività in attacco.

Pur giovane, Rowe sta costruendo un curriculum interessante. La sua rapidità di inserimento negli schemi e la capacità di creare occasioni lo rendono un obiettivo caldo per l’Atalanta, che vuole rinforzare il reparto offensivo con giocatori in grado di fare la differenza da subito. La trattativa è ancora agli inizi, ma la proposta economica alta mostra la volontà di chiudere in tempi brevi e di mettere le basi per il futuro.

Sarri ridefinisce la Dea: Elmas entra nel progetto

L’arrivo di Elmas ha già cambiato qualcosa negli allenamenti a Zingonia. Sarri, allenatore attento e pragmatico, ha inserito il macedone nel suo progetto tattico che punta a un gioco propositivo, fatto di possesso palla e qualità in attacco. Elmas, capace di giocare sia da centrocampista offensivo sia da esterno, sarà chiamato a un ruolo importante, mettendo in campo corsa e tecnica.

L’Atalanta cerca di ritrovare continuità dopo stagioni altalenanti e può contare sull’esperienza di un giocatore che ha superato i 360 incontri da professionista, di cui quasi 190 in Serie A. Questa solidità sarà preziosa per affrontare un campionato sempre più competitivo. Oltre a Elmas, c’è da seguire l’evolversi della situazione Rowe: se l’affare andasse in porto, la squadra guadagnerebbe un mix interessante di gioventù ed esperienza, con diverse soluzioni offensive da proporre.

Con queste mosse, l’Atalanta punta a un mercato che unisce esperienza e freschezza, tecnica e forza atletica, per farsi trovare pronta in una stagione che si preannuncia decisiva per restare ai vertici del calcio italiano e tornare a puntare anche sull’Europa.

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