Brescia lancia tre giorni di disinfestazione contro la zanzara tigre dopo il contagio da virus Zika

Redazione

17 Agosto 2026

Un caso di virus Zika, importato dall’estero, ha acceso un campanello d’allarme a Brescia. La risposta del Comune è stata immediata: tre giorni di disinfestazione serrata, da martedì 18 a giovedì, per bloccare sul nascere ogni possibilità di diffusione. Nel mirino ci sono le zanzare tigre e quelle vettori della febbre gialla, le principali responsabili del contagio. L’intervento riguarda un’area ben definita, ma il rischio non si sottovaluta. L’allerta, scattata su segnalazione dell’Ats, coinvolge sia spazi pubblici sia privati, con l’obiettivo di agire in modo rapido e mirato.

Quartiere Fiumicello nel mirino: le strade sotto controllo

L’intervento riguarda il quartiere di Fiumicello, dove si concentrano le vie selezionate per la disinfestazione: Angelo Canossi, Antonio Stoppani, Carolina Bevilacqua, Giosuè Carducci, Giovane Italia, Giovanni Pascoli, Ippolito Pindemonte, Luciano Manara e Volturno. Non è un caso: queste strade sono state scelte dopo un’indagine puntuale per arginare il rischio di virus Zika. A finire nel mirino sono le zanzare Aedes, in particolare la tigre e quella della febbre gialla .

Una ditta specializzata eseguirà i trattamenti nelle aree pubbliche all’alba, dalle 5 alle 7, per tre giorni di seguito. Poi sarà la volta delle aree private, dalle 7 fino a fine mattina. Questa divisione serve a garantire la massima efficacia e a limitare i disagi per i residenti. Se dovesse piovere, tutto slitta al primo giorno utile. Gli orari sono pensati per non intralciare troppo la vita di tutti i giorni, ma la collaborazione dei cittadini resta fondamentale.

Emergenza in corso, il Comune mette a disposizione informazioni e assistenza

Il Comune ha attivato una pagina sul proprio sito per aggiornare i cittadini su tutte le misure in corso. Inoltre, ha aperto un numero verde, 030 2042121, per offrire chiarimenti e supporto in tempo reale. La disinfestazione è considerata emergenza sanitaria e richiede il rispetto di alcune regole: vietato entrare nelle zone trattate finché non finiscono gli interventi, porte e finestre devono restare chiuse, e gli impianti di ricambio d’aria vanno spenti per evitare che gli insetticidi entrino in casa. Gli animali domestici devono stare al sicuro dentro casa. Infine, ogni oggetto lasciato all’aperto – mobili, giochi per bambini – deve essere lavato bene dopo il trattamento, usando guanti monouso o lavabili.

Orti e cortili esclusi dal trattamento: come proteggersi in casa

Gli orti privati e i cortili interni non saranno disinfestati direttamente. Dopo circa cinque ore dal passaggio nelle zone vicine, sarà possibile rientrare nei cortili privati. Se si entra in contatto con gli insetticidi, è consigliato lavare subito la zona con acqua e sapone.

Per ridurre la presenza delle zanzare portatrici del virus, i residenti devono adottare semplici accorgimenti: evitare di lasciare contenitori che raccolgano acqua piovana, eliminare ogni ristagno, non versare acqua nei tombini e mantenere pulite le aree esterne da erbacce e rifiuti che favoriscono la proliferazione degli insetti. Tagliare regolarmente l’erba aiuta a limitare l’habitat ideale per le zanzare.

Dentro casa, zanzariere a porte e finestre sono un valido scudo contro le punture. All’esterno, per spazi piccoli, si possono usare spirali fumogene o dispositivi elettrici con insetticida per tenere lontani gli insetti. Questi accorgimenti, insieme all’intervento istituzionale, aumentano le possibilità di successo.

Virus Zika: cosa c’è da sapere

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il virus Zika fa parte della famiglia dei Flavivirus, come la febbre gialla e la dengue. Si trasmette con la puntura di zanzare Aedes, soprattutto Aedes aegypti, il vettore originario, e Aedes albopictus, la zanzara tigre ormai diffusa anche in Lombardia.

Il virus si mantiene probabilmente grazie a qualche specie animale, come alcune scimmie, anche se non è ancora certo. L’infezione può essere silente, con sintomi lievi o assenti, il che rende importante la sorveglianza. Il vero pericolo riguarda soprattutto alcune categorie, come le donne in gravidanza, per cui il virus può avere conseguenze gravi.

Come si trasmette il virus Zika

Il contagio avviene soprattutto con la puntura di zanzare infette. Quando una zanzara punge una persona malata, poi può trasmettere il virus ad altri. Oltre a questa via, Zika può diffondersi anche per via sessuale, con trasfusioni di sangue o dalla madre al feto, complicando il quadro epidemiologico.

Su alcuni aspetti si sta ancora studiando: il momento più a rischio per lo sviluppo di microcefalia nelle gravide, quanto a lungo il virus resta nel liquido seminale, e quanto i maschi asintomatici possano contribuire alla trasmissione sessuale. Anche il ruolo di altre specie di zanzare come vettori è oggetto di approfondimento.

Sintomi e rischi: quando preoccuparsi

Nell’80% dei casi l’infezione da Zika passa inosservata. Quando si manifesta, i sintomi sono simili a quelli di una leggera influenza e durano da quattro a sette giorni: febbre moderata, eruzione cutanea, dolori alle articolazioni e ai muscoli, mal di testa e congiuntivite. Di solito compaiono da tre a tredici giorni dopo la puntura.

Il ricovero è raro, ma in alcune zone colpite si è notato un aumento di casi di sindrome di Guillain-Barré, una grave neuropatia che provoca paralisi. Inoltre, si sono registrati più neonati con microcefalia congenita, una malformazione grave del cervello, che ha acceso l’allarme internazionale sulle conseguenze dell’infezione durante la gravidanza.

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