A Eugene, sotto il cielo dell’Oregon, due imprese italiane hanno acceso la notte dei Mondiali Under 20. Daniele Inzoli, giovane milanese, ha spiccato un salto da 7,97 metri nel lungo, portando a casa un oro che vale molto più di una medaglia. Poco dopo, la staffetta 4×100 mista – composta da Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla – ha sfrecciato verso il traguardo con un tempo da record mondiale: 41”21. L’Italia non si limita a partecipare, ma si impone con decisione tra i protagonisti di questa rassegna iridata.
L’Italia vola a Eugene: tre ori e medaglie a ripetizione
La penultima giornata dei Mondiali Under 20 ha regalato all’Italia una vera festa di medaglie. Oltre all’oro di Inzoli nel lungo e alla staffetta mista da record, Serena Di Fabio ha conquistato la vittoria nella marcia 5000 metri. Con questi tre ori in un solo giorno, l’Italia si è issata al secondo posto nel medagliere, con un bottino complessivo di cinque medaglie, inclusi due bronzi: Kelly Doualla nei 100 metri e Vidal nella marcia 5000 metri. Davanti a tutti, però, c’è sempre la squadra di casa, gli Stati Uniti, con 18 podi. Dietro gli azzurri l’Etiopia, con sei medaglie e un oro in meno, a testimonianza di una competizione serrata e di alto livello.
Questi risultati rappresentano un momento importante per l’atletica giovanile italiana. Gli atleti hanno dimostrato non solo talento, ma anche la capacità di gestire la pressione e di dare il meglio nei momenti decisivi. La staffetta mista, in particolare, ha colpito per la precisione tecnica e la strategia, confermandosi uno dei momenti più emozionanti della giornata. Quel 41”21 sul cronometro parla chiaro: non solo vittoria, ma superiorità netta.
Daniele Inzoli: il ragazzo di Milano che riscrive il salto in lungo
Daniele Inzoli è nato a Milano il 12 agosto 2008 ed è tesserato con l’Atletica Riccardi 1946, società storica nel panorama italiano. Si allena con Riccardo Longinari e Fabrizio Donato, ex campione e specialista del salto triplo. La sua storia ha radici multiculturali: la madre Danielle, originaria del Camerun, ha praticato sprint e salto in lungo prima di trasferirsi in Italia per studiare medicina, specializzandosi in ginecologia. Il padre, invece, è lombardo. Fin da piccolo Daniele si è dedicato a diversi sport, tra cui il tennis, ma dal 2019 ha scelto l’atletica, allenandosi al campo Saini di Milano sotto la guida di Rosa Anibaldi.
La svolta è arrivata nel 2022, quando ha vinto la gara sugli 80 metri che assegna il titolo di “ragazzo più veloce di Milano”. Un punto di riferimento importante è stato il fratello maggiore Francesco, bronzo nel salto in lungo agli Europei U18 dello stesso anno. Nel 2022 ha iniziato a lavorare con la coach Giada Mingiano all’Arena Milano, migliorando i record italiani giovanili nei 300 ostacoli e soprattutto nel salto in lungo, dove ha superato un primato che durava da 23 anni, appartenuto ad Andrew Howe.
Nel 2024 ha alzato ancora l’asticella, atterrando a 7,62 metri indoor e migliorando il record U18 in sala, sempre di Howe, e raggiungendo 7,90 metri all’aperto a Savona, diventando il miglior quindicenne di sempre al mondo. A questi numeri si aggiungono anche tempi brillanti nei 100 metri, con un 10”49 che dimostra la sua versatilità. Dall’autunno 2024, Longinari e Donato lo seguono tra il campo Giuriati di Milano e l’impianto indoor di Bergamo per affinare ulteriormente la sua preparazione.
Oltre allo sport, Daniele frequenta il liceo scientifico e vive a Crescenzago, quartiere di Milano. Tra le sue passioni ci sono il calcio , i motori, il basket e l’arte, che coltiva disegnando nei momenti liberi.
Il cammino di Inzoli: tra record e medaglie internazionali
Nonostante la giovane età, Daniele Inzoli ha già un palmarès di tutto rispetto, segno di una crescita continua e di un grande potenziale. Tra i suoi successi spicca il titolo italiano assoluto indoor del 2025 e un bronzo ai Mondiali Under 20 del 2024 come frazionista nella staffetta 4×100 metri. Nel 2025 ha conquistato l’argento agli Europei Under 20, confermando la sua vicinanza ai migliori atleti europei.
Nel 2024 ha portato a casa anche un bronzo agli Europei U18 e ha contribuito ai record della staffetta mista, dimostrando una capacità di adattamento che lo rende prezioso anche nelle gare di squadra. Il suo percorso tecnico e competitivo è in costante miglioramento, grazie anche al lavoro con tecnici di alto livello.
Il salto in lungo resta la sua specialità, ma la velocità e l’agilità lo rendono un atleta completo, capace di ottenere risultati importanti anche nelle gare veloci. La sua crescita è seguita con attenzione da federazioni e media sportivi, che vedono in lui uno dei talenti più promettenti della nuova generazione dell’atletica italiana.
A Eugene, la supremazia nelle gare di salto e staffetta ha mostrato quanto l’Italia possa contare su un vivaio solido e ben preparato, pronto a confrontarsi con i migliori al mondo e a raccogliere successi di prestigio. Le imprese di Inzoli e dei suoi compagni sono un segnale chiaro della qualità raggiunta e della voglia di arrivare sempre più in alto.