Allarme Milan: Chelsea dilaga 3-0 a Giacarta, ora servono tagli e cambiamenti urgenti

Redazione

9 Agosto 2026

A Giacarta, il Chelsea ha dominato il Milan con un netto 3-0, segnando due volte con Joao Pedro e una con Caicedo. Il pallone ha sbattuto contro tre traverse, un monito chiaro di quanto la squadra di Xabi Alonso fosse superiore. Il Milan, invece, non è mai riuscito a inquadrare lo specchio della porta. Una sconfitta pesante, che non lascia spazio a illusioni. Tra volti giovani e giocatori in bilico, Ruben Amorim deve ora prendere decisioni rapide e decisive, a pochi giorni dall’inizio ufficiale della stagione.

Milan, tra esperimenti e tagli inevitabili

Il club ha deciso di partire per l’Indonesia con una rosa lunga, ben 33 convocati, ma già pronta a essere sfoltita. Tra assenze importanti e rientri anticipati: Perth Gila ha lasciato il gruppo per un infortunio, mentre Kostic, Guernier, Borsani e Ossola sono tornati a Milanello prima del previsto. Pulisic e Gimenez si allenano a parte, ancora in fase di recupero, e c’è attesa per Maignan e Rabiot, appena rientrati dal Mondiale, che lasciano qualche dubbio sulle condizioni ideali della squadra.

Amorim ha più volte detto che questo periodo serve soprattutto a capire chi resterà nel progetto e chi dovrà uscire. “Abbiamo una rosa lunga, nelle prossime settimane faremo scelte importanti”, ha spiegato da Giacarta. L’impressione è che si vada verso una vera rivoluzione, con tagli e la necessità di riorganizzare uomini e schemi tattici.

Giocatori ai margini e mercato in bilico

Più che i titolari, a parlare sono le assenze e i pochi minuti concessi in campo. Tomori e Fofana non hanno giocato nemmeno un minuto contro il Chelsea. Il difensore, in scadenza il prossimo anno, ha attirato l’interesse di diversi club inglesi tra cui Coventry, Newcastle, Liverpool e Crystal Palace. Anche il Besiktas ha mostrato attenzione per Fofana. Odogu è rimasto nell’ombra, mentre si parla di possibili trasferimenti a Mainz o Anderlecht.

Tra i portieri, Terracciano è tornato a giocare dopo il prestito alla Cremonese, ma il suo futuro è ancora da decidere. In difesa, Estupinan è rimasto in campo nonostante la pista Aston Villa si sia praticamente chiusa: l’accordo non è arrivato e gli inglesi hanno virato su Ruggeri. A centrocampo sono state provate soluzioni diverse: Musah anche come mezza punta, ruolo che però non ha dato grandi risultati; Loftus-Cheek da trequartista non ha inciso.

Da tenere d’occhio Ricci, nel mirino dell’Atalanta, mentre Comotto e Camarda sembrano pronti a crescere ancora nel vivaio rossonero. In attacco la situazione è più incerta: Gimenez sembra in uscita e Leao resta un enigma da risolvere. Il tempo stringe e servirà almeno un rinforzo per reparto se si vuole davvero puntare in alto.

Amorim: “Niente fretta, ma vogliamo fare le cose per bene”

A prendere la parola dopo la sconfitta è stato proprio l’allenatore Ruben Amorim, che ha voluto rimarcare un punto chiave: “Nel calcio non c’è tempo, ma vogliamo fare le cose per bene”. Ha riconosciuto gli errori del passato della società, precisando che non chiederà rinforzi solo per paura di perdere una partita. “Avevo chiesto due giocatori, il club ha fatto il possibile per portarli in fretta”, riferendosi soprattutto a Ramos e Gila.

Amorim si è detto fiducioso nella qualità dei suoi, soprattutto nel gruppo di giovani che sarà fondamentale per il Milan 2024. Il ko con il Chelsea ha lasciato il segno, anche se i cambi nel finale, con una difesa formata da Vladimirov, Diawara e Gabbia, hanno pesato sul risultato. L’allenatore ha sottolineato di aver affrontato un avversario molto forte e che questo test serve proprio per prepararsi al meglio alle sfide ufficiali.

La volata verso l’esordio: Manchester United e Torino sul cammino

Il prossimo e ultimo test amichevole vedrà il Milan affrontare il Manchester United il 15 agosto a Breslavia, in Polonia, alle 14. Sarà l’ultima prova prima del via al campionato. Il debutto ufficiale è fissato per domenica 23 agosto, quando i rossoneri ospiteranno il Torino all’Olimpico Grande Torino, con fischio d’inizio alle 20.45.

Quella partita sarà il vero banco di prova per il Milan 2024, chiamato a dimostrare di aver superato le difficoltà estive, i problemi tattici e le incertezze del mercato. La squadra che scenderà in campo dovrà essere più solida e pronta a lottare. Con i rinforzi giusti e una rosa chiara, si potrà capire se l’obiettivo stagionale è davvero alla portata. I tifosi intanto aspettano risposte concrete e l’inizio di un nuovo capitolo che riporti orgoglio e ambizione nel club.

Change privacy settings
×