Poco dopo le tre del mattino, un uomo ha iniziato a scalare il grattacielo Pirelli di Milano, sfruttando le impalcature allestite per i lavori in corso. Il gesto, audace e pericoloso, ha subito attirato l’attenzione di alcuni passanti svegli, che hanno allertato polizia e vigili del fuoco. L’intervento è scattato in fretta, trasformando una notte altrimenti tranquilla in un momento di tensione che, per fortuna, si è concluso senza feriti. Milano**, insomma, non smette mai di sorprendere.
Pronto intervento per mettere in sicurezza il Pirellone
Polizia e vigili del fuoco sono arrivati sul posto poco dopo la segnalazione di un passante che aveva notato l’uomo sulle impalcature esterne del grattacielo, alto circa 127 metri e simbolo di Milano. L’intervento ha richiesto particolare cautela, vista l’altezza e la precarietà del percorso utilizzato dal ‘climber’. Le forze dell’ordine hanno cercato un dialogo con lui, per convincerlo a scendere senza rischi né per sé né per i soccorritori.
Verso le 5 del mattino la situazione si è risolta: l’uomo è tornato a terra senza danni all’edificio. Restano aperte le domande sulle motivazioni che lo hanno spinto a salire illegalmente su un cantiere così pericoloso. Fortunatamente non si sono verificati incidenti e, poco dopo, la vita nel quartiere è ripresa normalmente.
Il video sui social e l’allarme sulla sicurezza nei cantieri
L’episodio è stato ripreso e condiviso rapidamente sui social. Sul profilo Instagram ‘Milanobelladadio’ è comparso un video che mostra l’uomo mentre scala la struttura, accompagnato da un messaggio chiaro rivolto a chi potrebbe essere tentato da imprese simili. Si ricorda che arrampicarsi su un edificio in costruzione o in ristrutturazione senza autorizzazione è un’intrusione in proprietà privata e un rischio serio per la propria incolumità. Gli esperti sottolineano che ci sono pesanti conseguenze legali: denunce, multe e persino la reclusione se si danneggiano strutture o si violano barriere di sicurezza.
Il video non serve solo a documentare l’accaduto, ma anche a richiamare l’attenzione sull’importanza della sicurezza urbana e del rispetto delle regole. In una città come Milano, ricca di cantieri e monumenti storici, ignorare questi divieti può portare a incidenti gravi. Le misure di sicurezza, come barriere e cartelli, non sempre bastano a fermare chi, spinto dalla sfida o dal desiderio di visibilità, mette a rischio la propria vita.
Scalate clandestine a Milano: un problema ricorrente
Non è la prima volta che Milano vede episodi di scalate non autorizzate su edifici storici o simboli della città. Lo scorso novembre, per esempio, due writer avevano raggiunto la cupola dell’Ottagono nella Galleria Vittorio Emanuele, lasciando scritte con spray e postando il tutto sui social. Nel 2023, tre giovani erano saliti sulla facciata della Galleria di piazza Duomo usando una scala di servizio, dipingendo graffiti sulla parte più alta.
Nel marzo 2025, due ragazzi avevano pubblicato un video in cui si arrampicavano su un’antenna televisiva in via Silva, un’impresa pericolosa su una struttura instabile e senza protezioni. Prima ancora, avevano tentato la scalata dell’Arco della Pace, un altro monumento molto amato in città.
Tra i casi più noti c’è quello di un giovane valtellinese, soprannominato ‘Dedelate’, che nel maggio 2024 ha raggiunto la guglia maggiore del Duomo di notte, scattandosi una foto accanto alla Madonnina. Oltre al Duomo, ha scalato anche San Siro, il Castello Sforzesco e il Teatro Ariston, diventando famoso per queste imprese sui monumenti milanesi.
Sfide estreme per visibilità social: rischi e conseguenze
Il fenomeno delle scalate estreme in città, spesso accompagnato da selfie in cima a palazzi o monumenti senza alcuna protezione, si lega a pratiche altrettanto pericolose come il ‘train surfing’, cioè aggrapparsi a un treno in corsa e restare in equilibrio il più a lungo possibile. Queste sfide ad alto rischio coinvolgono soprattutto i più giovani, spinti dalla voglia di mostrarsi coraggiosi e ottenere popolarità sui social.
Altri episodi riguardano lanci con paracadute e altre imprese pericolose, sempre filmate con smartphone e condivise su Instagram o TikTok. Il risultato è un continuo aumento del livello di rischio, con conseguenze serie sia per la sicurezza personale che per l’ordine pubblico. Queste attività illegali richiedono frequenti interventi di polizia e vigili del fuoco, oltre a processi e multe pensati per scoraggiare questi comportamenti.
Chi compie queste scalate spesso ignora il valore sociale e culturale degli edifici coinvolti. Le istituzioni e le forze dell’ordine, invece, lavorano per proteggere il decoro e la sicurezza della città, facendo in modo che episodi come questo non mettano in pericolo né i cittadini né il patrimonio storico milanese.