Jamal Murray è tornato sul parquet, e Denver ha subito cambiato passo. Dopo un mese lontano dai riflettori e undici partite saltate, la guardia canadese ha rianimato i Nuggets con la sua energia contagiosa. Senza di lui, la squadra aveva arrancato, chiudendo con un modesto 6-5 e un’eliminazione precoce dall’In Season Tournament. Ma con Murray di nuovo in campo, l’attacco dei campioni in carica ha ripreso a scatenarsi, infiammando la Ball Arena e mettendo sotto pressione Houston fin dai primi minuti.
Il ritorno di Murray cambia volto ai Nuggets
La sfida con Houston è stata la prova del nove per Denver. Murray ha giocato 22 minuti, segnando 16 punti e mostrando subito quel ritmo e quella grinta che mancavano da tempo. La sua presenza ha rilanciato l’attacco della squadra, dando respiro ai compagni e spezzando la monotonia che si era instaurata durante la sua assenza. I Nuggets avevano perso continuità, soprattutto nelle competizioni a lungo termine come l’In Season Tournament, dove si erano fermati troppo presto.
Il dato più chiaro parla da solo: senza Murray il record era appena sopra la parità, con 6 vittorie e 5 sconfitte. Il suo ritorno ha dato una spinta decisiva, riportando i Nuggets alla loro vera identità, soprattutto in attacco. La sua capacità di rompere le difese avversarie resta un’arma fondamentale per Denver.
Jokic da leggenda: la 112ª tripla doppia e una prestazione da dominatore
Accanto a Murray si è messo in mostra Nikola Jokic con una prestazione da campione. Contro Alperen Sengun, giovane talento e suo “allievo” nello stile di gioco, il centro serbo ha messo insieme numeri da urlo. Il decimo rimbalzo, in un momento in cui il risultato era già in cassaforte, ha scatenato l’entusiasmo del pubblico della Ball Arena.
Quella contro Houston è stata la 112ª tripla doppia della carriera di Jokic, un traguardo che parla da sé sulla sua costanza e versatilità. Sa incidere su ogni aspetto del gioco: dal lavoro spalle a canestro all’assist in post basso, fino alla precisione al tiro. Jokic conferma ancora una volta di saper leggere il gioco come pochi e di mantenere un livello altissimo anche sotto pressione.
Michael Porter Jr infiamma il parquet con sette triple: Houston non ne può più
A completare il quadro offensivo, Michael Porter Jr ha dato spettacolo. La guardia ha infilato sette triple, regalando un’ulteriore spinta ai Nuggets. A cinque minuti dalla fine, la vittoria era già sicura: per Denver si trattava dell’undicesimo successo consecutivo in casa contro Houston, un dominio che dura ormai da tempo.
Houston Rockets, nonostante un buon 54% al tiro e l’impegno di Jalen Green, non sono riusciti a fermare l’offensiva di Denver. La loro difesa ha mostrato molte lacune, soprattutto nel contenere i tiratori e nel contrastare la circolazione di palla dei Nuggets nei momenti chiave. Nonostante l’attacco discreto e la voglia di lottare, Houston è sembrata ancora lontana dal livello dei campioni in carica, incapace di trovare contromisure efficaci.
La partita ha confermato la superiorità di Denver, che ha saputo sfruttare al meglio il ritorno di Murray e la serata di grazia di Porter, guidati dalla leadership solida di Jokic. Il risultato parla chiaro: 13 vittorie e 6 sconfitte per i Nuggets, un cammino che fa sognare in vista del resto della stagione.