Era un pomeriggio come tanti altri, ma alla stazione Bovisa di Milano è accaduto l’impensabile. Un uomo di 74 anni è rimasto incastrato tra le porte di un treno Trenord in partenza, trascinato per diversi metri. L’allarme è scattato subito, e i soccorritori sono intervenuti in fretta. Attorno, i testimoni hanno trattenuto il fiato, mentre l’anziano veniva portato d’urgenza all’ospedale Niguarda, in condizioni gravissime.
Incubo sulla banchina: cosa è successo a Bovisa
Secondo le prime ricostruzioni della polizia ferroviaria, l’uomo era appena sceso dal treno proveniente da Novara quando si è accorto di aver dimenticato qualcosa a bordo. Forse preso dalla fretta o dalla confusione, ha tentato di risalire proprio mentre le porte stavano chiudendosi. È rimasto incastrato e il convoglio, lento ma in movimento, lo ha trascinato per qualche metro.
La bassa velocità ha evitato il peggio, ma l’impatto e lo strascinamento gli hanno provocato traumi seri. Il personale del treno e alcuni passeggeri hanno subito lanciato l’allarme, mentre chi era sulla banchina assisteva incredulo e impaurito. Liberare l’uomo non è stato semplice, vista la situazione delicata e le sue condizioni critiche.
Soccorsi in azione, le condizioni dell’anziano
L’arrivo dei sanitari del 118 è stato immediato. L’uomo presentava ferite da schiacciamento e altre lesioni causate dalle porte e dal trascinamento. I medici hanno prestato le prime cure sul posto, poi lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, centro specializzato per emergenze di questo tipo.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno aiutato a estrarre l’uomo e a mettere in sicurezza l’area. La polizia ferroviaria ha raccolto testimonianze e sta indagando per chiarire ogni dettaglio, cercando di capire se ci siano state responsabilità o errori.
Trenord risponde: “Seguite le procedure, indagini in corso”
Trenord ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione. Il treno coinvolto, il numero 4246, stava effettuando una fermata regolare a Milano Bovisa. Dopo la normale salita e discesa dei passeggeri, il personale ha chiuso le porte e dato il via libera alla partenza a velocità ridotta. Secondo l’azienda, tutto si è svolto seguendo i protocolli.
L’azienda ha espresso vicinanza al passeggero coinvolto e ha assicurato la collaborazione con la polizia ferroviaria per fare luce sull’incidente. Nel frattempo è partita un’indagine interna per verificare eventuali problemi nelle procedure di sicurezza e per evitare che situazioni simili possano ripetersi. Particolare attenzione è rivolta al controllo delle porte e alla comunicazione tra personale e viaggiatori.
Disagi in stazione e sulla linea: pendolari in difficoltà
L’incidente ha causato pesanti disagi alla circolazione ferroviaria nella zona. Per permettere soccorsi e indagini, la linea tra Milano Bovisa e Cadorna è stata bloccata, con rallentamenti e disagi soprattutto per chi viaggia sulla tratta Milano-Como, ma anche sulle direttrici di Saronno e Novara.
Trenord ha annunciato che tecnici e forze dell’ordine sono al lavoro per riaprire la linea nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, molti passeggeri hanno dovuto modificare i loro programmi o aspettare sotto il sole estivo, rendendo la situazione ancora più pesante. Le compagnie di trasporto stanno cercando di fornire assistenza e aggiornamenti continui agli utenti.