Monza, Juric si presenta: “Tanto lavoro con giovani promettenti per un calcio ambizioso”

Redazione

31 Luglio 2026

Ivan Juric a Monza è arrivato con un piano preciso. Tre settimane tra campo e spogliatoio gli hanno già dato conferme: serve cambiare ritmo, spingere sull’aggressività e sul coraggio. Non si perde in chiacchiere, preferisce che siano i fatti a parlare. Di fronte ha un gruppo giovane, affamato e pronto a mettersi in gioco. La sfida? Trasformare questo talento grezzo in una squadra che sappia alzare il livello, senza fretta ma senza sosta. Non basta allenare i muscoli: serve lavorare sulla testa, sulla mentalità. Il Monza di Juric vuole crescere, e lo farà a modo suo.

Juric cambia marcia: più intensità e un calcio all’attacco

Il messaggio di Juric è arrivato forte e chiaro fin dal primo giorno: il lavoro quotidiano con la squadra è la base di tutto. Dopo un ritiro di qualche settimana, l’attenzione si è spostata sugli allenamenti, con l’obiettivo di abbandonare un calcio troppo prudente per uno più offensivo. Juric sa che serviranno aggiustamenti lungo la strada, perché il calcio si costruisce anche con l’esperienza e i risultati sul campo. E quello che colpisce è la risposta dei giocatori, mai timorosi di affrontare le sfide fisiche e tecniche che il mister propone.

La rosa è cambiata rispetto allo scorso anno: tanti giovani, e Juric sembra entusiasta di questa opportunità. Per lui la parola d’ordine è crescita: “C’è talento da far emergere”, dice senza giri di parole, citando anche Akinsanmiro come esempio di chi già fa la differenza. Ma il cammino è appena cominciato. L’obiettivo è avere, tra sei mesi o un anno, un gruppo più solido e competitivo. E se la tecnica è importante, la testa non è da meno: concentrazione e spirito saranno al centro del lavoro settimanale.

Juric vuole riscatto e guarda al mercato con fiducia

Il percorso di Juric non è stato sempre in discesa. Dopo esperienze altalenanti a Roma e Atalanta, arriva a Monza con la voglia di rifarsi e dimostrare ancora il suo valore. Sa bene cosa vuol dire affrontare le critiche, ma non si lascia abbattere: “Accetto, guardo avanti e lavoro”, racconta con tranquillità.

Non manca un accenno al mercato. Juric lascia intendere che il club sta lavorando con serietà e che qualche innesto è ancora possibile. Senza entrare nei dettagli, fa capire che società e staff tecnico sono in continuo dialogo per costruire una squadra competitiva. L’attenzione resta alta, soprattutto per mantenere l’equilibrio tra esperienza e gioventù che Monza punta a conservare.

I protagonisti al centro: da Pessina a Cutrone, le carte vincenti di Juric

Il tecnico si sofferma su alcuni giocatori chiave. Prima di tutto Matteo Pessina, che ha già allenato al Verona. Juric nota un salto di qualità nel centrocampista, apprezzandone l’intelligenza tattica e la voglia di lavorare. Sta cercando di renderlo più aggressivo, anche se adesso gioca più arretrato rispetto al passato. E non è solo un giocatore da contenimento: Juric crede che Pessina possa segnare di più.

Sulle altre figure importanti della rosa, Juric è breve ma preciso. Andrea Colpani è un giovane che vuole riscattarsi e lavora sodo. In attacco, Cutrone è il classico ariete, un punto di riferimento prezioso in area. Tra i giovani emergenti, Varela deve ancora migliorare, ma ha qualità importanti. Infine Mout, talento della Primavera, continua a impressionare ed è già parte integrante del gruppo, segno chiaro della volontà del club di puntare sui giovani.

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