Quando Massimo Cellino mise piede a Brescia, nel 2017, la piazza sognava una rivoluzione. E invece, tra speranze e tensioni, รจ arrivata una lunga scia di cambi in panchina, qualche lampo di gloria e, infine, una retrocessione amara. Quel triste epilogo, ironia della sorte, รจ coinciso con il suo settantesimo compleanno. Una storia fatta di passioni forti, crisi continue e scandali che hanno segnato unโera destinata a finire.
Cellino a Brescia: tra promesse e unโaltalena di risultati
Quando Cellino รจ sbarcato a Brescia, ha subito parlato di liberare la squadra dalla โmediocritร โ. Parole che hanno diviso tra scettici e speranzosi. Arrivava con un bagaglio di esperienza da Cagliari e il suo primo anno in Serie A sembrava promettere bene, soprattutto grazie alla crescita di giovani come Sandro Tonali, tra i suoi migliori colpi. Ma lโentusiasmo รจ durato poco. In poco piรน di quattro anni, la panchina ha cambiato ben diciassette allenatori: un record per il club, che ha creato solo confusione e insicurezza. La stagione si รจ chiusa con una retrocessione che ha sancito tutte le difficoltร accumulate, spingendo a un addio inevitabile.
Oltre il calcio: Cellino e la sua passione per la musica e le superstizioni
Dietro al presidente discusso, cโรจ un uomo con interessi insoliti per il calcio. Nato a Cagliari nel 1956, Cellino ha sempre avuto un debole per la chitarra elettrica, ispirandosi ai grandi del rock come Jimi Hendrix e Led Zeppelin. La musica รจ stata una costante nella sua vita: ha detto piรน volte di sentirsi davvero libero solo quando suona. Nel 1994 ha anche provato a lanciare unโetichetta indipendente, un progetto che perรฒ non รจ mai decollato. Poi cโรจ il lato piรน curioso: Cellino รจ noto per le sue superstizioni. Odia il viola, detesta il numero 17 e i gatti neri, e dopo una sconfitta cambia parcheggio come se fosse una questione di vita o di morte. Crede fermamente che i segni influenzino il destino della squadra e ha addirittura imposto regole per tenere lontane le โenergie negativeโ dallo stadio.
Tra guai giudiziari e polemiche: la vita complicata di Cellino
La carriera di Cellino รจ stata segnata anche da numerosi guai con la giustizia, che hanno spesso alimentato il dibattito intorno a lui. Nel 1997 finรฌ al centro delle cronache per aver sparato a un ladro nella sua villa, un episodio di legittima difesa che fece scalpore. Ma il suo rapporto con la legge รจ iniziato prima: nel 1996 fu coinvolto in unโinchiesta su una truffa alla Comunitร Europea legata al commercio del grano, con un patteggiamento nel 2000. Nel 2013 finรฌ in carcere per unโinchiesta sulla costruzione dello stadio del Cagliari; rifiutรฒ i domiciliari e venne accolto in cella con una certa sorpresa dagli altri detenuti. Dopo vari processi, รจ stato assolto da tutte le accuse. Nel 2022 ha subito il sequestro di beni per oltre 59 milioni di euro per presunti reati fiscali, misura poi revocata dal tribunale. Piรน recentemente, nel marzo 2025, รจ stato indagato per appropriazione indebita relativa a noleggi non pagati di attrezzature usate al Rigamonti. Cellino ha sempre risposto con franchezza: โNon sono un santo, sono un imprenditoreโ.