Martedì 28 luglio 2026, Mortara – una mano schiacciata da un pannello di truciolato mentre l’operaio manovrava un nastro trasportatore. È successo in uno stabilimento per la lavorazione del legno, in via Leonardo da Vinci, dove un 36enne ha vissuto attimi di vero terrore. Il rumore sordo del macchinario si è trasformato in un grido di dolore, subito seguito dall’allarme e dall’arrivo rapido dei soccorsi. Quella che doveva essere una normale mattinata di lavoro si è fatta improvvisamente pericolosa.
Soccorsi tempestivi e primo bilancio
L’allarme è partito dai colleghi, che hanno seguito le procedure previste per gli incidenti sul lavoro. L’uomo è rimasto cosciente, evitando così la necessità di un medico rianimatore. Poco prima delle 9, un’ambulanza della Croce Rossa, insieme ai sanitari di Areu, è arrivata sul posto. La mano destra presentava evidenti segni di schiacciamento, con il sospetto di fratture. L’operaio è stato stabilizzato e trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Civile di Vigevano. Non è in pericolo di vita, ma dovrà sottoporsi a esami radiologici per valutare l’entità del danno.
Indagini in corso per capire cosa è successo
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale, dipendenti dalla Compagnia di Vigevano, e gli ispettori dell’Ats di Pavia, l’ente che si occupa dei controlli sulla sicurezza sul lavoro. Le indagini sono ancora in corso. Si cerca di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, con particolare attenzione al nastro trasportatore usato dall’operaio. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un guasto meccanico o un errore umano. Le responsabilità, dirette o indirette, devono ancora essere chiarite nelle sedi competenti, che verificheranno anche il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dello stabilimento. Nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti che faranno luce su eventuali negligenze o disattenzioni.
L’incidente di Mortara mette ancora una volta in evidenza le difficoltà legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro industriale. La collaborazione tra forze dell’ordine, ispettorato e servizi di emergenza resta fondamentale per proteggere la salute dei lavoratori e prevenire tragedie più gravi. Al centro dell’attenzione rimangono le condizioni dell’operaio ferito e i risultati delle verifiche sulla gestione della produzione nello stabilimento.