Milano, tenta di violentare una 22enne nell’androne: aggressore arrestato dopo la fuga grazie alle urla della vittima

Redazione

24 Luglio 2026

Aggressione a Milano: ragazza di 22 anni respinge tentativo di violenza nell’androne di un palazzo

Era quasi mezzanotte in una calda sera di luglio a Milano, quando il silenzio di un palazzo in piazzale Accursio è stato squarciato da urla disperate. Una ragazza di 22 anni, di origine ucraina, stava entrando nell’androne quando si è accorta di non essere sola. Qualcuno la seguiva. Improvvisamente, un uomo le ha sbarrato la strada, tentando di aggredirla. Lei non si è lasciata intimidire: ha urlato, ha lottato con tutte le sue forze, riuscendo a far fuggire l’aggressore. Quel momento di terrore, però, ha attirato l’attenzione di chi era nei dintorni.

Aggressione nell’androne: i fatti

La vittima aveva appena varcato la soglia del palazzo quando un 24enne di origini egiziane ha iniziato a seguirla. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo ha rivolto alla ragazza domande personali, forse per trovare un pretesto per avvicinarsi. Quando lei ha cercato di entrare in ascensore, lui ha bloccato le porte e l’ha afferrata, trascinandola fuori. A quel punto la violenza è esplosa: spinta contro il muro, è stata palpeggiata contro la sua volontà. La reazione della giovane è stata immediata e decisa: si è divincolata, urlando aiuto. Le urla hanno attirato l’attenzione di alcuni condomini, costringendo l’aggressore a fuggire a tutta velocità.

Denuncia e indagini lampo della polizia locale

Subito dopo la fuga, la ragazza, ancora scossa ma determinata, ha incrociato una pattuglia della polizia locale di zona 8 che stava tornando al comando di piazzale Accursio. Senza esitazioni ha raccontato cosa era successo, fornendo una descrizione precisa dell’aggressore. Il comandante Gianluca Mirabelli ha subito attivato le indagini: sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, fondamentali per ricostruire i movimenti dell’uomo. La vittima ha sporto querela, e gli investigatori hanno iniziato a raccogliere tutti gli elementi necessari per identificare e fermare il responsabile.

Fermo e arresto in provincia di Bergamo

Le indagini hanno portato rapidamente a un risultato. Il sospettato, un giovane egiziano di 24 anni, è stato riconosciuto dalla vittima durante gli incontri con la polizia. È stato rintracciato in un cantiere edile a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, dove lavorava come operaio. All’alba, gli agenti lo hanno fermato con l’accusa di violenza sessuale. Il 24enne è stato portato in carcere a Bergamo, in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle prossime fasi dell’inchiesta.

Questa vicenda conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel combattere la violenza di genere, assicurando sostegno alle vittime e rapidità nelle indagini. L’arresto arriva in un momento di crescente attenzione verso i reati contro le donne, soprattutto nelle ore notturne in contesti urbani. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e raccogliere ulteriori prove a sostegno dell’accusa.

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