Fratello e sorella condannati a Monza: 15 kg di hashish e revolver nascosti in un borsone

Redazione

13 Luglio 2026

Quindici chili di hashish nascosti in un borsone e una pistola calibro 6 millimetri: รจ quanto hanno trovato gli agenti a Milano lo scorso ottobre, durante un controllo che ha portato allโ€™arresto di due fratelli di origine peruviana, lui 32 anni, lei 26. Da allora, il caso ha attraversato un percorso giudiziario non privo di ostacoli. Al tribunale di Monza, tra indagini serrate e un processo con rito abbreviato, la difesa ha puntato tutto sui dettagli tecnici legati alla droga sequestrata. Ora, la sentenza รจ arrivata.

Fermati a Milano con droga e arma: ecco come รจ andata

Lo scorso ottobre, gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno notato una Jeep Renegade in via Rosolino Pilo, nel cuore della cittร . A bordo cโ€™era una donna che รจ salita e scesa dallโ€™auto con un atteggiamento che ha subito insospettito gli agenti. I poliziotti in borghese del gruppo โ€œantispaccioโ€ della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Monza, hanno deciso di seguire il veicolo e fermarlo per un controllo. Il conducente, un uomo di 32 anni, รจ stato trovato con 6.200 euro in contanti e un mazzo di chiavi. Sulla donna, invece, nulla รจ stato trovato.

Quelle chiavi hanno fatto scattare un nuovo filone dโ€™indagine.

A Cologno Monzese la scoperta decisiva: hashish e pistola nascosti nel borsone

Le chiavi hanno portato gli agenti a un appartamento in via Marche a Cologno Monzese, in provincia di Monza. Qui hanno visto uscire una donna con un borsone voluminoso: era la sorella del conducente della Jeep. Dentro quel borsone cโ€™erano 15 chili di hashish e una pistola calibro 6 millimetri. Ma non รจ tutto: nellโ€™appartamento, dove i due fratelli abitano insieme, sono stati trovati anche 700 euro in contanti.

Lโ€™intervento ha portato allโ€™arresto immediato di entrambi, che da quel momento sono finiti ai domiciliari.

Processo a Monza: le richieste della Procura e la difesa

Il caso รจ arrivato al Tribunale di Monza, dove il giudice per le udienze preliminari Andrea Guadagnino ha seguito il procedimento con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto condanne pesanti: 4 anni e 4 mesi per il fratello e 3 anni e 8 mesi per la sorella, accusati di trasporto e possesso di una grande quantitร  di droga e di unโ€™arma. La difesa, guidata dallโ€™avvocato Marco Martini, ha subito messo in dubbio la quantitร  di droga sequestrata, sostenendo che le analisi chimiche hanno confermato solo 4 chili effettivi di hashish.

Inoltre, il legale ha sottolineato il ruolo marginale della sorella, chiedendo un trattamento piรน lieve per lei.

Le sentenze: pene ridotte per i fratelli peruviani

Il giudice Guadagnino ha accolto in parte le richieste della difesa, riducendo le pene. Il fratello 32enne รจ stato condannato a 4 anni di carcere, mentre la sorella ha ricevuto 2 anni con la sospensione della pena, potendo cosรฌ lasciare gli arresti domiciliari.

La decisione รจ arrivata dopo aver valutato tutte le prove raccolte e le argomentazioni presentate, soprattutto riguardo al reale quantitativo di droga e alla responsabilitร  dei due imputati.

Questa vicenda conferma lโ€™impegno costante della Polizia di Stato nel contrastare lo spaccio di droga nella zona di Milano e provincia, con particolare attenzione alle reti criminali e al possesso di armi illegali.

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