Ad Appiano Gentile, l’aria era elettrica: l’Inter campione d’Italia si è presentata alla stampa e ai tifosi per lanciare la nuova stagione. Ma tra sorrisi e autografi, è arrivata una doccia fredda. Anan Khalaili, giovane talento su cui la società puntava, non ha superato le visite mediche. Un colpo duro, che obbliga Marotta e Chivu a rivedere subito i piani. La stagione 2026/27 si apre così tra entusiasmo e una certa tensione: quattro fronti da affrontare, la voglia di confermarsi e la consapevolezza che ogni dettaglio farà la differenza.
Marotta: “Vogliamo fare la storia, ma serve lavoro duro”
Giuseppe Marotta non ha perso tempo e ha subito messo in chiaro cosa si aspetta dalla squadra. «È un privilegio partire da campioni in carica», ha detto, ricordando quanto sia importante confermarsi in Serie A dopo lo scudetto appena conquistato. Ma ha avvertito che la strada sarà più dura del solito. La Champions League, in particolare, sarà una sfida complicata con avversari di primissimo livello. Marotta ha chiesto alla squadra e alla società di non abbassare mai la guardia, perché il rischio di sentirsi appagati è il nemico numero uno. «Pensare di vincere di nuovo lo scudetto sarebbe un traguardo storico», ha aggiunto, «ma per raggiungerlo bisogna lavorare con la massima determinazione».
Sul fronte campionato, la concorrenza è agguerrita. Milan e Juventus, tra le altre, restano avversari da tenere d’occhio. Marotta ha sottolineato che queste squadre non parteciperanno alla Champions League, un vantaggio che potrebbe far loro risparmiare energie. Ma l’Inter può contare su una rosa abituata a gestire un calendario fitto di impegni, ha spiegato, invitando a non abbassare mai l’attenzione.
La delusione Palestra scuote l’ambiente nerazzurro
Non sono mancati momenti tesi, soprattutto quando si è parlato di Marco Palestra. Il giovane difensore era un obiettivo importante per l’Inter, ma alla fine ha scelto il Chelsea. Marotta ha commentato la scelta con tono fermo: legittima, certo, ma una perdita per il calcio italiano. Ha anche evidenziato un ruolo meno incisivo dell’agente Alessandro Lucci, senza nascondere una certa amarezza per una trattativa che sembrava chiusa e invece è saltata all’ultimo.
A complicare le cose ci si è messa anche la cessione di Dumfries al Real Madrid, che ha costretto la società a rivedere la rosa. Nonostante tutto, Marotta resta ottimista sulla rapidità con cui arriveranno i rinforzi. Ha invitato tutti a mantenere la calma, puntando sul lavoro costante per tenere alta la qualità della squadra.
Chivu: “Motivazione e continuità le nostre armi”
Cristian Chivu si è presentato al raduno con un approccio concreto e fiducioso. Dopo due trofei da allenatore nerazzurro, ha detto che la priorità è mantenere alta la motivazione, fondamentale per affrontare una stagione piena di impegni. «Vogliamo crescere, non accontentarci», ha detto, sottolineando che la squadra è competitiva e ha mantenuto la sua struttura nel tempo.
Chivu ha poi parlato del mercato, definendolo uno strumento al servizio delle idee tecniche e degli obiettivi del club. Ha ricordato i giocatori azzurri ancora impegnati nei ritiri, comprendendo il loro desiderio di esserci stati al Mondiale e sottolineando l’importanza di un rientro graduale nel lavoro di gruppo. Ha menzionato anche i giovani arrivati da Under 23 e Primavera, in attesa del ritorno degli altri dal torneo internazionale.
L’allenatore rumeno ha mostrato grande tranquillità sul proprio ruolo, affermando di non dover dimostrare nulla se non l’impegno quotidiano. «Non temiamo nessuno», ha detto con chiarezza, «non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo». Il suo sguardo è tutto rivolto alle sfide interne e alla concentrazione sul lavoro, senza distrazioni.
Così, la stagione dell’Inter prende ufficialmente il via, tra conferme di forza e la necessità di risposte rapide sul mercato. Le sfide sono tante, ma la squadra si presenta con l’orgoglio e la responsabilità di chi vuole restare protagonista, sia in Italia che in Europa.