Ghiacciaio Presena coperto da teli geotessili: la neve si scioglie e crea spettacolari cascate d’acqua

Redazione

30 Giugno 2026

Il ghiacciaio Presena si distende immenso, un tappeto bianco che l’estate vorrebbe sciogliere in fretta. Ma su quella superficie, spiccano decine di teli geotessili, come scudi fragili stesi a protezione del ghiaccio. Non è un gesto casuale: servono a rallentare lo scioglimento estivo, una piccola battaglia contro il caldo che avanza. Poco distante, l’acqua di una cascata scivola lenta tra cumuli di neve rimasta, tracce di un equilibrio fragile e prezioso. Le riprese ravvicinate di un drone mostrano tutto questo da vicino, rivelando la lotta silenziosa di un ambiente che non può più permettersi tregua.

I teli geotessili: la barriera contro lo scioglimento

Negli ultimi anni, per cercare di frenare il ritiro del ghiacciaio Presena durante l’estate, si è fatto largo l’uso di teli geotessili. Questi materiali tecnici, riflettenti, sono studiati per bloccare i raggi del sole e tenere più fresca la superficie ghiacciata. Vengono posizionati soprattutto nelle zone più esposte, in modo da coprire i punti più vulnerabili e massimizzare l’effetto protettivo.

L’installazione avviene all’inizio della stagione calda: squadre di operatori si occupano di stendere i teli sulle aree critiche. Non si tratta solo di rallentare lo scioglimento, ma anche di salvaguardare le riserve d’acqua locali, fondamentali per il territorio. Dall’alto, le immagini mostrano quanto sia vasto e organizzato questo lavoro, a dimostrazione di un intervento costante e pianificato.

L’acqua che scorre: una cascata tra neve e ghiaccio in equilibrio precario

A pochi passi dai teli, si vede una cascata d’acqua limpida che scorre tra la neve rimasta sul ghiacciaio. Questo fenomeno racconta le dinamiche di scioglimento e riflusso tipiche di queste aree durante l’estate. L’acqua che scende è il segno di un punto di fusione ancora attivo, un elemento fondamentale da tenere sotto controllo per capire come evolve il bilancio del ghiacciaio.

Questa massa d’acqua incide profondamente sui processi di erosione e deposito nella zona, modellando il paesaggio e influenzando gli ecosistemi a valle. La posizione della cascata rispetto ai teli apre nuovi interrogativi sul ruolo che queste coperture possono avere nel regolare il flusso d’acqua e nel limitare la frammentazione del ghiaccio.

Iacopo Altobelli e il drone: un’occhiata ravvicinata al ghiacciaio che cambia

Le riprese fatte con il drone da Iacopo Altobelli mostrano un punto di vista raro e dettagliato su un ambiente fragile e in rapido mutamento. La tecnologia del drone permette di documentare da vicino le tecniche di protezione ambientale, spesso invisibili da terra, e di cogliere bene distanze e proporzioni. Le immagini raccontano non solo i teli geotessili, ma anche i canali d’acqua superficiali e le differenze di colore tra le zone più o meno colpite dallo scioglimento.

Questo tipo di documentazione è preziosa per gli scienziati e per chi governa il territorio, perché aiuta a capire se le strategie messe in campo stanno funzionando. È anche uno strumento potente per sensibilizzare il pubblico, traducendo in immagini chiare e immediate un problema ambientale concreto e vicino.

Presena sotto pressione: il ghiacciaio e la sfida del 2024

Il ghiacciaio Presena, nelle Alpi, sta perdendo terreno con sempre maggiore velocità da decenni, a causa dell’aumento delle temperature estive. Studi recenti mostrano una significativa riduzione del volume, con ripercussioni dirette sul flusso d’acqua nelle valli e sulle attività turistiche legate alla neve. I teli geotessili sono una delle soluzioni più visibili e praticate sul campo, anche se non bastano a fermare il fenomeno.

Questi interventi fanno parte di un progetto più ampio, promosso da istituzioni locali e gruppi di ricerca, per monitorare i ghiacciai alpini. Il 2024 conferma quanto sia urgente intervenire con azioni mirate e costanti, soprattutto in un’estate segnata da ondate di calore sempre più forti e durature. Sul campo, tecnici e operatori raccolgono dati con strumenti avanzati, combinando le immagini aeree con rilevamenti diretti per seguire i cambiamenti in tempo reale.

Un lavoro fondamentale per avere un quadro chiaro della salute del Presena, una risorsa preziosa per la gestione sostenibile delle montagne alpine.

Change privacy settings
×