Due notti di tensione ad Alagna Lomellina, in provincia di Pavia. Nel cuore della notte, il Municipio รจ stato preso di mira da ladri esperti nel rubare rame. Decine di metri di pluviali sono stati strappati dai tetti, quel prezioso โoro rossoโ che ormai attira sempre piรน malintenzionati in cerca di un guadagno facile. Tra sabato e lunedรฌ, due colpi si sono susseguiti, quasi come in un film a episodi. Poco distante, allโoratorio di Certosa di Pavia, un altro tentativo รจ stato sventato, ma non senza lasciare segni evidenti.
Colpo in due fasi al Municipio di Alagna Lomellina: ladri precisi e ben organizzati
La prima notte, tra sabato 27 e domenica 28 giugno 2026, i malviventi hanno colpito alle spalle del Municipio di Alagna Lomellina. Il palazzo pubblico, forse considerato un bersaglio semplice ma di valore, รจ stato preso di mira con calma e abilitร . I ladri sono saliti sul tetto e hanno smontato circa dieci metri di pluviali in rame. Lโazione sembrava studiata nei dettagli, ma qualcosa ha interrotto il lavoro: forse un passante o un rumore insolito. Il colpo รจ stato abbandonato per qualche ora. Il bottino, comunque, รจ stato significativo ma non completo.
I ladri non hanno tempo da perdere, abituati a muoversi di notte e a sfruttare il silenzio che cala sulle aree pubbliche. La loro tattica รจ agire in fretta e sparire prima che qualcuno possa intervenire. Ma il fatto che abbiano sospeso il colpo a metร dice molto: sanno valutare i rischi, non agiscono con irruenza, ma con freddezza e precisione.
La replica: la notte seguente il Municipio torna nel mirino, colpo quasi perfetto
La mattina del 29 giugno รจ arrivata la conferma: il primo furto non era un episodio isolato. Prima ancora che il Comune potesse denunciare, i ladri sono tornati per finire il lavoro. Questa volta hanno puntato alla parte anteriore dellโedificio, portando via altri dieci metri di pluviali in rame. In due notti, piรน di venti metri di tubature sono spariti, lasciando il Municipio senza il sistema di grondaie.
Difficile pensare a una coincidenza. Probabilmente si tratta degli stessi autori, consapevoli dellโassenza di telecamere o di una sorveglianza efficace. La rapiditร e la sequenza con cui hanno agito mostrano una pianificazione attenta e una cura dei dettagli che non si puรฒ sottovalutare. Questi furti mettono a nudo una falla nella sicurezza di edifici pubblici spesso esposti a questo tipo di reati, sottolineando la necessitร di interventi urgenti.
Tentativo fallito allโoratorio di Certosa di Pavia: ladri costretti a fuggire con il bottino abbandonato
A pochi chilometri, allโoratorio di Certosa di Pavia, in via Monsignor Vacchini, nella stessa notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno, รจ andato in scena un tentativo simile. I ladri hanno provato a portare via le grondaie in rame, ma lโazione รจ stata interrotta. I pluviali sono stati smontati, ma poi abbandonati sul tetto.
Questo episodio racconta la difficoltร che la Lombardia affronta contro i furti di rame. Probabilmente disturbati o spaventati di essere colti sul fatto, i ladri hanno preferito fuggire lasciando la refurtiva. Il danno perรฒ resta: il lavoro di smontaggio ha danneggiato le strutture per la raccolta delle acque piovane, costringendo la parrocchia a riparazioni urgenti.
La vicinanza temporale e il tipo di obiettivo fanno pensare a una rete criminale o a ladri che puntano tutti allo stesso materiale. Le autoritร locali sono consapevoli che questi crimini si consumano nellโombra della notte, senza lasciare molte tracce, ma con un impatto pesante sulle comunitร .
Rame, un bersaglio facile: la sfida della sicurezza nei piccoli comuni
I furti di rame ai danni di edifici pubblici e religiosi non sono una novitร in Lombardia. Ma la frequenza ravvicinata di questi episodi ad Alagna Lomellina e Certosa di Pavia fa riflettere. Il rame รจ facile da vendere, sia sul mercato nero che ai rottamai, e questo alimenta i furti continui.
I piccoli comuni, spesso privi delle risorse per installare sistemi di videosorveglianza o garantire una vigilanza notturna, diventano prede facili. La rapiditร con cui agiscono i ladri e la semplicitร con cui smontano le grondaie rendono difficile fermare questi colpi.
Questi fatti di giugno 2026 tracciano un quadro chiaro: servono investimenti in sicurezza e una collaborazione piรน stretta tra cittadini e forze dellโordine. Il danno materiale รจ solo una parte della perdita: viene meno anche il senso di sicurezza della comunitร . Le indagini sono in corso per trovare i responsabili, mentre Municipio e parrocchia giร pensano a come sistemare i danni.
