Lunedì 29 giugno 2026, due nuovi tratti di pista ciclabile sul Ponte della Ghisolfa hanno aperto al pubblico, segnando un cambiamento significativo per chi pedala a Milano. Finalmente, si potrà attraversare la ferrovia in sicurezza, senza dover allungare il percorso di chilometri, da piazzale Lugano fino al punto più alto del cavalcavia ferroviario. Una svolta attesa a lungo dagli appassionati delle due ruote, che ora trovano una via protetta, lontana dal traffico pesante e dalle auto. Un passo avanti concreto per la mobilità sostenibile nel nord-ovest della città.
Ponte della Ghisolfa: ciclabile a metà, ma già operativa e sicura
Il nuovo tratto ciclabile si trova in un punto cruciale: il Ponte della Ghisolfa, una delle vie principali che collegano diversi quartieri di Milano. Da oggi, le biciclette hanno una corsia dedicata in entrambi i sensi. Prima d’ora, chi voleva superare la ferrovia doveva affidarsi a percorsi più lunghi, come via Farini o via Chiasserini, aggiungendo più di due chilometri al viaggio. Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche, ha commentato sui social: “Finalmente chi va in bici può spostarsi da est a ovest in modo diretto, sicuro e senza rischi”.
Sul ponte restano due corsie per auto e mezzi pesanti, una per ogni direzione, con limite di 50 km/h per proteggere tutti gli utenti. Separare bici e motori aiuta a prevenire incidenti e a evitare intoppi nel traffico, favorendo spostamenti più tranquilli nel cuore di Milano.
Questo è solo il primo passo di un progetto più grande per migliorare la rete ciclabile cittadina. Al momento il tratto aperto copre da piazzale Lugano al punto più alto del cavalcavia, ma l’intera pista sarà completata entro il prossimo anno.
Lavori in corso e ostacoli tecnici: la ciclabile si spinge verso via Mac Mahon
Il lavoro per completare la pista ciclabile sul Ponte della Ghisolfa non è ancora finito. La parte mancante, che collega il punto più alto del ponte a via Mac Mahon, prenderà il via all’inizio del 2027. Granelli spiega che questa fase è complicata: bisogna installare la nuova trazione elettrica per la filovia che passa lì vicino. Sarà necessario mettere nuovi plinti e pali, con chiusure temporanee di alcune parti del ponte per far spazio ai lavori.
Questo rallenta un po’ i cantieri, ma intanto il tratto già aperto garantisce sicurezza, evitando deviazioni lunghe e pericolose. I mesi più intensi di lavoro saranno quelli prossimi, quando si dovrà integrare la filovia con la ciclabile, dando vita a una mobilità più integrata su questo asse strategico.
Nonostante le difficoltà e i rallentamenti dovuti all’impianto elettrico, il Comune assicura che traffico e mezzi pubblici continueranno a circolare senza sacrificare la sicurezza di pedoni e ciclisti. Il limite di 50 km/h resta fondamentale per mantenere un equilibrio nella viabilità del ponte.
Nuove ciclabili in arrivo su viale Monte Ceneri e via Renato Serra
La trasformazione delle piste ciclabili non si ferma al Ponte della Ghisolfa. I Municipi 8 e 9, da tempo sollecitati da cittadini e associazioni ambientaliste, vedranno presto estendersi la rete dedicata. I prossimi interventi riguardano la pista su viale Monte Ceneri e via Renato Serra, fino a piazza Stuparich, con un’ulteriore estensione verso via Zavattari.
Questi lavori sono un passo importante per collegare quartieri periferici con il centro, offrendo percorsi protetti per chi va in bici e riducendo l’uso dell’auto nel traffico quotidiano. La presenza di aree verdi e corsie sicure accompagnerà le nuove infrastrutture, con l’obiettivo di favorire spostamenti sostenibili soprattutto verso zone chiave come piazzale Lotto e Citylife.
L’apertura di questi tratti sarà graduale ma costante, una risposta concreta alle richieste di mobilità alternativa che Milano attende da tempo.
Piazza Stuparich riapre: nodo vitale tra Citylife, San Siro e autostrade
Un’altra notizia importante riguarda piazza Stuparich, chiusa oltre un anno per lavori. Da mercoledì giugno 2026, la rotatoria torna finalmente a essere percorribile. Questo incrocio è essenziale per collegare Citylife, le autostrade, lo stadio di San Siro e la circonvallazione esterna, una zona critica per la viabilità milanese.
La riapertura arriva dopo un restyling che ha trasformato piazza Stuparich da spazio anonimo e congestionato a un’area con più verde e superfici permeabili, utili per gestire le acque piovane. Un intervento che migliora l’ambiente locale e rende la piazza più vivibile, conciliando traffico e spazi per i cittadini.
In più, è tornata regolare la circolazione in via Albani e via Algardi, migliorando i collegamenti tra Citylife e viale Scarampo. Un tassello importante nel piano di riorganizzazione del traffico e di sostegno alla mobilità sostenibile in un’area spesso congestionata.
Verso la fine dei lavori: il collegamento tra Stuparich e via Salmoiraghi
Luglio 2026 sarà un mese chiave per il nord-ovest di Milano. È prevista la riapertura del collegamento tra piazza Stuparich e via Salmoiraghi, fondamentale per completare la rete filoviaria 90-91. Contemporaneamente, il traffico tra viale Elia e piazza Zavattari sarà spostato su una nuova corsia preferenziale, per permettere di lavorare sulle carreggiate laterali di viale Elia e viale Migliara.
Un’opera che ha richiesto anni di progettazione e un investimento di 23,4 milioni di euro, in parte finanziati dal PNRR. Prevede una corsia protetta di 4 chilometri per la filovia e la piantumazione di 240 alberi, un contributo importante per migliorare aria e paesaggio urbano.
Non sono mancati rallentamenti e polemiche, soprattutto per ricorsi e problemi tecnici, ma ora il progetto va verso la conclusione. Alla fine, garantirà un collegamento più efficiente e sicuro tra piazzale Zavattari, Stuparich e piazzale Lotto, integrando filovia, ciclabili e traffico in un sistema più equilibrato e sostenibile.
