Il 24 giugno 2026, Novate Milanese si è risvegliata immersa nel buio. Un guasto elettrico ha spento le luci di case, uffici pubblici e, soprattutto, del palazzo comunale. Nel centro, i semafori non funzionavano più: automobilisti e pedoni si sono trovati a improvvisare, affrontando incroci privi di segnali. Al municipio, invece, la situazione è stata più grave: il blackout ha congelato ogni attività, lasciando ferma la macchina amministrativa e complicando la vita di chi lì lavora. Un silenzio insolito, carico di tensione, ha avvolto la città.
Uffici comunali paralizzati, cittadini in difficoltà
Il Comune ha subito diffuso un comunicato per aggiornare la cittadinanza sulla situazione. A causa del guasto, spiegano, è impossibile erogare qualsiasi servizio: gli uffici sono chiusi e non rispondono nemmeno al telefono. Questo stop sta creando problemi su più fronti, a partire dalla sicurezza sulle strade. I semafori spenti costringono automobilisti e pedoni a procedere con estrema attenzione agli incroci più trafficati.
La mancanza di energia ha interrotto anche i normali canali di comunicazione con l’amministrazione. Molte pratiche sono ferme, appuntamenti urgenti rimandati. Il disagio si fa sentire in tutta la comunità: senza elettricità saltano anche i servizi essenziali e le abitudini quotidiane di famiglie e negozi nel centro cittadino.
Il sindaco Palladino: “Una crisi che si fa più frequente”
Il sindaco Gian Maria Palladino ha definito la situazione “complessa” e in crescita negli ultimi anni in tutta la regione. I blackout, un tempo rari, ora arrivano anche nelle zone più centrali della città. Per far fronte all’emergenza, il Comune ha organizzato l’arrivo di un gruppo elettrogeno, atteso entro il pomeriggio, che dovrà garantire almeno un supporto temporaneo per alcune funzioni essenziali.
Palladino ha poi spiegato che non solo Novate Milanese, ma anche altri comuni limitrofi stanno vivendo problemi simili: dall’hinterland milanese a Sesto San Giovanni, passando per Opera e la Brianza. A preoccupare di più sono gli anziani, che soffrono particolarmente la mancanza di corrente, fondamentale per l’uso di apparecchi medici o per conservare farmaci.
Il sindaco ha sottolineato anche le ripercussioni sul lavoro dell’amministrazione: con gli uffici bloccati, i servizi rallentano e l’assistenza ai cittadini si fa più difficile, con problemi anche nella gestione delle emergenze.
Quando il blackout ferma anche i momenti speciali: il caso del matrimonio
Nonostante tutto, alcune attività hanno cercato di andare avanti adattandosi alle difficoltà. Questa mattina, ad esempio, un matrimonio ha dovuto fare i conti con la mancanza di energia nel palazzo comunale. Gli ufficiali di stato civile hanno trovato una soluzione d’emergenza: impossibilitati a usare i sistemi digitali, hanno fatto uno screenshot del registro e lo hanno portato a stampare in cartoleria, ricorrendo a metodi ormai quasi dimenticati.
Questa improvvisazione ha permesso che la cerimonia si svolgesse, ma è una chiara testimonianza del disagio e del ritorno forzato a procedure “vecchio stile” causato dal blackout. Un segnale evidente di come un guasto tecnico possa cambiare il ritmo della vita comunitaria e degli eventi. Senza interventi rapidi, episodi simili potrebbero diventare la norma, complicando ancora di più la quotidianità.
L’attenzione resta alta, mentre il Comune continua a monitorare la situazione. Anche se il gruppo elettrogeno dovrebbe alleviare temporaneamente il problema, resta chiaro che serve un intervento deciso per evitare che queste interruzioni mettano a dura prova tutta la comunità.
