L’Inter ha già messo gli occhi su Oumar Solet. Il difensore, in trattativa con l’Udinese, potrebbe arrivare per circa 25 milioni complessivi. L’accordo è vicino, con un contratto quadriennale da circa 2 milioni netti a stagione pronto per il giocatore. Nel frattempo, il club sta lavorando per alleggerire il bilancio: vendite e risparmi sugli ingaggi stanno creando spazi importanti per nuovi acquisti.
Dumfries è stato venduto il mese scorso, mentre il Cagliari ha riscattato Sebastiano Esposito, togliendo un ingaggio pesante dalle casse nerazzurre. A questo si aggiungono le uscite di Sommer, Acerbi e Darmian, oltre ai probabili rinnovi con stipendi ridotti di Mkhitaryan e De Vrij. Tutto questo ha generato un tesoretto che si avvicina ai 50 milioni da investire sul mercato.
A questi fondi si aggiungono i 50 milioni messi a disposizione da Oaktree, partner finanziario dell’Inter. Ma attenzione: 15 milioni sono già stati spesi per il riscatto di Akanji e circa 23 per riportare Stankovic in nerazzurro, seppur con uno stipendio lordo contenuto. Così, il margine residuo per i prossimi acquisti scende sotto i 20 milioni.
Difesa da completare, ma il budget è stretto
L’obiettivo principale è chiudere con Solet, ma restano ancora molte incognite sugli altri nomi da tempo nel mirino. L’Inter punta a Jones, Palestra e a un portiere come Provedel, ma nessuna trattativa è ancora in dirittura d’arrivo. Dopo Solet, il budget si aggirerebbe intorno ai 15 milioni, una cifra insufficiente per portare a termine tutte le operazioni.
Per aggirare il problema si sta valutando una soluzione alternativa: prendere Solet con un prestito a obbligo di riscatto “mascherato”, cioè differendo il pagamento al bilancio successivo. Se andasse in porto, questa mossa potrebbe liberare risorse immediate per altre trattative. Serviranno comunque nuove cessioni per aumentare il budget a disposizione.
Tra le possibili partenze, l’Inter sta lavorando su tre fronti caldi. Asllani, in prestito al Besiktas, è monitorato con interesse dal club turco, che potrebbe esercitare il diritto di riscatto fissato a 11 milioni. Si discute anche di uno sconto per agevolare la vendita. Pavard invece ha un mercato complicato a causa del suo alto ingaggio; al momento il club non può permettersi di venderlo sotto i 12 milioni senza subire una perdita significativa.
Il nodo più rilevante riguarda Frattesi, la cui cessione potrebbe portare un bel gruzzolo. Il Nottingham Forest ha presentato un’offerta ufficiale da 25 milioni per il centrocampista. Considerando lo stipendio che non peserà più sulle casse nerazzurre, l’operazione potrebbe garantire un aumento netto di circa 30 milioni al budget. Un colpo importante per le ambizioni di mercato.
Come finanziare Jones, Provedel e Palestra
Se Frattesi, Asllani e Pavard dovessero partire, l’Inter avrebbe le risorse per puntare con decisione sui tre obiettivi principali. Jones potrebbe costare tra i 20 e i 25 milioni, Provedel intorno ai 2,5-3 milioni, mentre Palestra rappresenterebbe un investimento più importante, valutato attorno ai 45 milioni.
La società ha già indicato le cifre di massima, ma al momento manca ancora l’intesa con le controparti. Il mercato resta in divenire, con trattative aperte e la necessità di incassare per sbloccare gli acquisti. Alcune operazioni sono ancora in fase preliminare, quindi non mancheranno novità nei prossimi giorni.
Nel frattempo, la dirigenza segue con attenzione il bilancio, valutando anche soluzioni più articolate come pagamenti dilazionati o scambi tecnici. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio economico senza rinunciare a rinforzi di qualità. L’attenzione sul mercato nerazzurro resta alta, con la squadra da consolidare per tornare a competere ai massimi livelli, in Italia e in Europa.
