Milano, tentato rapimento e scalata alla statua di Vittorio Emanuele: la drammatica giornata di un 25enne con problemi psichici

Redazione

8 Maggio 2026

Giovedì a Milano: Tentato rapimento a Sesto San Giovanni e scalata alla statua di Vittorio Emanuele

Giovedì a Milano ha preso una piega inaspettata, quasi surreale. Prima, un tentativo di rapimento in un supermercato di Sesto San Giovanni: un bambino di 10 anni rischia di essere portato via. Ma la prontezza di un dipendente e di un cliente ha sventato tutto in pochi secondi. L’uomo, un venticinquenne con disturbi psichici, sembrava scomparso dopo quell’episodio. Invece, meno di dodici ore dopo, eccolo di nuovo protagonista, stavolta arrampicato sulla statua di Vittorio Emanuele in piazza Duomo. Una scena che ha richiamato polizia e soccorritori nel cuore pulsante della città.

Tentato rapimento nel supermercato di Sesto San Giovanni: la prontezza che ha evitato il peggio

Intorno alle 17 di giovedì, in un supermercato di piazza Oldrini, un bambino di 10 anni di origine marocchina entra da solo per comprare una bottiglietta di tè, come concordato con la madre che lo aspettava fuori. All’improvviso, un uomo adulto si avvicina a lui, mettendogli una mano sulla spalla. La cassiera nota subito qualcosa che non va.

La sua reazione è immediata: chiama in aiuto un cliente presente e insieme riescono a bloccare il venticinquenne, identificato poi come L.Z., kosovaro con cittadinanza svizzera e con problemi psichici, prima che possa portare via il bambino. Il personale del supermercato chiama il 112 e poco dopo arrivano le Volanti. Dopo gli accertamenti, l’uomo viene denunciato a piede libero per tentata sottrazione di persona incapace.

Il bambino torna sano e salvo alla famiglia, ma lo spavento rimane. L’episodio ha acceso i riflettori sulla sicurezza dei negozi, soprattutto quelli frequentati da minori, e sulla necessità di essere sempre vigili.

La scalata notturna alla statua di Vittorio Emanuele: un gesto che ha sorpreso tutti

Non è passata nemmeno una giornata e, intorno alle 4 del mattino, L.Z. è di nuovo al centro dell’attenzione. Stavolta nel cuore di Milano, in piazza Duomo. In evidente stato di alterazione, si arrampica sulla statua equestre di Vittorio Emanuele, uno dei simboli della città.

Non è chiaro perché abbia fatto questo gesto, ma le segnalazioni hanno messo in allerta la polizia locale. Gli agenti arrivano sul posto, riescono a convincerlo a scendere senza problemi e i soccorritori dell’Areu lo portano in ospedale per un controllo.

Si conferma così che si tratta della stessa persona coinvolta nell’episodio di Sesto San Giovanni. L’intervento ha evitato guai maggiori, ma mette in evidenza quanto sia importante tenere sotto controllo chi, a causa di disturbi psichici, può mettere a rischio la sicurezza pubblica.

La statua di Vittorio Emanuele, alta e imponente, è raramente teatro di episodi del genere. Il fatto ha suscitato sorpresa tra chi frequenta la piazza, di giorno e di notte, e ha fatto emergere le difficoltà nel prevenire comportamenti pericolosi in spazi pubblici molto frequentati.

In entrambi i casi, polizia e soccorritori hanno agito con prontezza, riuscendo a gestire situazioni delicate e a proteggere chi era coinvolto. Una giornata che ha messo alla prova le forze dell’ordine e il sistema di emergenza, dimostrando però la loro efficacia quando serve.

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