Sofia Felicetti, da studentessa Bocconi a controfigura di Anne Hathaway: il cinema tra studio e passione

Redazione

7 Maggio 2026

Foligno, 7 maggio 2026. Sofia Felicetti, 22 anni, studentessa di Economia alla Bocconi, non avrebbe mai immaginato di finire dietro le quinte di un grande set cinematografico. Eppure, è successo proprio così: per caso, rispondendo a un casting milanese, si è ritrovata a interpretare la controfigura di Anne Hathaway in “Il Diavolo Veste Prada 2”. Cinque giorni intensi, tra luci, glamour e fatica, nei panni di Andy Sachs. Un’avventura che ha incrociato il suo interesse per la moda sostenibile, tema centrale del suo percorso accademico. La vita, a volte, sorprende davvero.

Dal banco di scuola al set: come una bocconiana è diventata controfigura di Anne Hathaway

A settembre, mentre seguiva le lezioni a Milano, Sofia ha visto un annuncio per un casting di comparse per un film girato anche in città. Spinta più dalla curiosità che da un piano preciso, si è presentata. Dopo qualche scatto e qualche giorno di attesa, la sorpresa: non sarebbe stata solo una comparsa, ma la controfigura ufficiale di Anne Hathaway. Un ruolo insolito per una studentessa alle prese con la tesi su “La moda sostenibile: casi e approcci strategici a confronto”. Cinque giorni di lavoro intenso, tra vestiti curati, cambi d’abito continui e il mistero sulle scene da girare. Sofia racconta di essere stata truccata e vestita come il personaggio, un passaggio fondamentale per mantenere la continuità delle riprese. Silenziosa ma presente, ha reso reale il set, quel mondo nascosto dietro le luci del grande schermo.

Set serrato e incontri inattesi: la vita dietro “Il Diavolo Veste Prada 2”

Le giornate sul set sono state lunghe e faticose. Sofia ha passato spesso notti intere in diverse location, preparando scene senza orari fissi e con un programma sempre in evoluzione. Serve molta flessibilità e spirito di adattamento. Lavorare con una squadra attenta e paziente ha aiutato a reggere il ritmo senza perdere la concentrazione. Quello che più l’ha colpita? L’atmosfera sul set, fatta di cordialità tra attori e tecnici, un clima di lavoro serio ma amichevole. Il momento più bello? Un incontro casuale con Lady Gaga, ripresa mentre cantava nella Pinacoteca di Brera, un ricordo che porta con sé. Dietro ogni scena si nasconde la complessità di una produzione che mescola stile, precisione e una logistica sempre in movimento.

Laurea e nuovi orizzonti: tra moda, economia e creatività

Il 27 novembre Sofia ha festeggiato la laurea triennale con una tesi che parla chiaro: sostenibilità nella moda, un tema che conta sempre di più. Un traguardo che chiude un capitolo, ma apre anche tante porte. Ora è iscritta alla magistrale in International Management alla Bocconi e guarda al futuro con curiosità. L’esperienza sul set ha acceso in lei la voglia di esplorare anche il mondo della recitazione, e sta valutando un corso dedicato. La formazione accademica resta il cuore del suo percorso, ma si lascia spazio per nuove strade, consapevole di aver già assaggiato un mondo diverso e affascinante. Il sogno nel cassetto resta lavorare nella moda, ma la sua storia dimostra che a volte le occasioni più impreviste possono spingere verso vie professionali sorprendenti.

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