“Non è stata una passeggiata, ma ne è valsa la pena.” Parole di coach Rondelli, che racconta la doppia seduta faticosa del marciatore azzurro alla Casa della Marcia. Nei giorni scorsi, l’atleta ha affrontato momenti duri, seguiti però da chiari segnali di ripresa. Tra fatica e determinazione, il lavoro insieme non si è mai fermato, e oggi si vede una forma ritrovata, come conferma lo stesso tecnico.
Doppia seduta, la prova del nove per il marciatore azzurro
Alla Casa della nazionale di marcia, la doppia sessione di allenamento ha rappresentato un passaggio importante. Due allenamenti in un solo giorno, con poche ore di pausa, hanno messo sotto pressione corpo e mente. Rondelli ha seguito tutto da vicino, calibrando con attenzione esercizi di resistenza e prove tecniche. La marcia è uno sport che chiede il giusto equilibrio tra tecnica e forza fisica, perciò ogni allenamento deve essere dosato per evitare sovraccarichi e infortuni.
Durante le sedute, è apparso chiaro che l’atleta ha superato quella stanchezza che lo aveva frenato fino a pochi giorni fa. Rondelli sottolinea come la gestione dello sforzo sia migliorata, con un passo più fluido e una respirazione più regolare. Il programma ha incluso anche tratti a velocità crescente per stimolare il cuore senza affaticare troppo i muscoli.
Non sono mancati momenti dedicati allo stretching e al lavoro muscolare, fondamentali per mantenere l’elasticità richiesta dalla marcia, soprattutto su terreni irregolari come quelli affrontati recentemente. Il coach ha fatto ricorso anche all’analisi video, correggendo subito la postura e perfezionando l’appoggio del piede.
Rondelli: «Recupero in corso, ma serve attenzione costante»
Dopo un avvio complicato, il percorso di recupero del marciatore procede sotto controllo. Rondelli mette in luce i progressi visti nell’ultima settimana: più resistenza, meno segni di fatica e un rinnovato spirito combattivo, fondamentale in vista delle prossime gare. Al tempo stesso, il tecnico invita a non abbassare la guardia, ricordando che ogni allenamento va adattato alle condizioni del momento.
“Non si tratta solo di tornare in forma, ma anche di rafforzare la testa, mantenendo alta la concentrazione e imparando a gestire pressione e fatica.” Rondelli ha notato qualche difficoltà residua nella fase di spinta del piede, un dettaglio su cui si continuerà a lavorare con esercizi mirati.
Fondamentale in questa fase è il supporto dello staff medico e del preparatore atletico. Sono stati programmati controlli frequenti per monitorare lo stato muscolare e prevenire infortuni, soprattutto dopo la sessione svolta venerdì su un fondo più duro, pensata per simulare le condizioni di gara.
Il recupero si costruisce un passo alla volta, bilanciando carichi e riposi. Rondelli punta a mantenere un approccio pragmatico: niente forzature, ma nemmeno cali di intensità, spingendo l’atleta a dare il massimo in vista della stagione estiva.
La mentalità e il lavoro di squadra: le chiavi per affrontare la stagione
Dal confronto con Rondelli emerge un punto fermo per la marcia: la forza mentale. Il cammino verso i grandi traguardi internazionali passa attraverso giornate difficili, che mettono a dura prova volontà e motivazione. L’ultima fase ha confermato quanto il supporto psicologico e la fiducia siano elementi decisivi.
Il coach sottolinea l’importanza della sinergia con lo staff: preparatori, fisioterapisti e tecnici lavorano insieme, creando un supporto indispensabile. Solo così si può intervenire rapidamente sia sul piano fisico che su quello emotivo.
La marcia è uno sport dove tecnica, ritmo e resistenza devono andare di pari passo, ma richiede anche un equilibrio psicofisico costante. Rondelli ribadisce che la tenacia dell’atleta, unita a un programma di allenamento ben studiato, sono la base su cui costruire una stagione di successo.
Le prossime settimane saranno decisive per consolidare i passi avanti fatti e preparare la squadra agli appuntamenti internazionali. Rondelli sarà lì, pronto a guidare ogni passo verso il miglioramento e la performance.
