Evade dagli arresti domiciliari a Cornaredo: trovato con 8.000 euro in banconote false

Redazione

23 Aprile 2026

Era appena mattina a Cornaredo, quando la polizia locale ha fermato un’auto all’incrocio tra viale della Repubblica e via San Gottardo. A bordo c’erano due uomini. Uno di loro, un 36enne albanese già noto alle forze dell’ordine, avrebbe dovuto stare agli arresti domiciliari. Invece era fuori, con addosso un bottino pesante: 8 mila euro in banconote false. L’arresto è scattato immediatamente. Da quel momento, la quiete della mattina è stata sostituita da un clima teso e inaspettato.

Evasione dagli arresti domiciliari scoperta a Cornaredo

Gli agenti stavano svolgendo un normale controllo quando hanno fermato il veicolo guidato dal 36enne. Accanto a lui c’era un altro uomo, 35 anni, anche lui con precedenti. Il conducente era sottoposto a detenzione domiciliare per reati legati a armi modificate e ricettazione. Al momento del controllo ha mostrato un permesso di lavoro, ma qualcosa non tornava: il documento prevedeva che fosse a Gallarate, su un cantiere di un’impresa di Trezzano sul Naviglio, invece era a Cornaredo. Questo ha subito insospettito gli agenti, che hanno approfondito la situazione scoprendo così l’evasione.

Denaro falso nascosto nell’auto e arresto in flagranza

Il controllo si è fatto più stringente e ha portato a una perquisizione accurata. Dentro l’auto sono saltate fuori 159 banconote da 50 euro, per un totale di circa 8.000 euro. Le verifiche effettuate presso la polizia locale di Milano hanno confermato che si trattava di soldi falsi. Per l’albanese è scattato l’arresto immediato e il trasferimento al carcere di San Vittore. Anche il passeggero, con precedenti penali, è finito sotto indagine per concorso nei reati contestati. Questa operazione dimostra ancora una volta come le forze dell’ordine tengano alta la guardia contro chi viola le regole e mette in circolazione denaro contraffatto. Cornaredo è stata così teatro di un intervento decisivo che ha portato un uomo già noto alla giustizia dietro le sbarre.

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