Il 22 aprile 2026, il Tribunale di Monza riaprirà un capitolo che ha lasciato il segno nel Seregno Calcio. Quella stagione del 2021, segnata da tensioni forti e momenti di vera crisi, ha generato una serie di querele tra giocatori e dirigenti. Ora, quasi tutte quelle denunce stanno per essere ritirate, tranne una: quella per diffamazione contro l’ex presidente Davide Erba. Nel mezzo di un clima teso, con minacce e aggressioni finite sotto inchiesta, la squadra cambiò proprietà. Ma le ombre di quei giorni difficili restano ancora.
Le accuse incrociate che hanno segnato la stagione 2021
Nel 2021 la situazione dentro il Seregno Calcio era diventata esplosiva. Denunce reciproche tra vari protagonisti del club hanno fatto da sfondo a una stagione difficile. Sul banco degli imputati sono finiti i giocatori Cristian Anelli e Federico Gentile, insieme a Ninni Corda, accusati di minacce e percosse. Dall’altra parte, querele a loro carico da parte di altri membri della squadra, tra cui il portiere Ermanno Fumagalli, che ha denunciato intimidazioni pesanti, perfino minacce di morte e aggressioni, oltre a pressioni tali da impedirgli di vedere il figlio. Il clima pesante ha avuto ripercussioni pesanti sull’organizzazione, culminando con l’esonero di Corda.
Le tensioni si sono tradotte in provvedimenti disciplinari severi: Anelli è stato squalificato per 8 giornate, Gentile per 2, mentre per Corda è scattato un patteggiamento con tre mesi di sospensione. Tutti hanno sempre negato con forza le accuse, ma i fatti hanno lasciato un segno profondo e hanno aperto un lungo filone giudiziario ancora aperto.
Nuovi sviluppi: violenza privata e il caso degli ex dirigenti
Oltre al processo in corso, a giugno 2026 è previsto un altro procedimento penale davanti allo stesso tribunale. Questa volta coinvolge di nuovo Corda, Anelli e Gentile, ma per un episodio diverso: l’accusa di violenza privata. Il caso riguarda due ex dirigenti del Seregno Calcio, di origini albanesi e moldave, che nel 2021 avrebbero impedito fisicamente l’accesso agli spogliatoi e al campo di allenamento. Secondo le indagini, si sarebbero messi davanti alla porta bloccando il direttore generale e i giocatori, ostacolandone la libertà di allenarsi.
Questo episodio si inserisce in un contesto di forti divisioni interne, aggravate proprio nel periodo in cui la società passava di mano, con la vendita da parte di Erba. Gli sviluppi di questa nuova vicenda potrebbero influire sull’andamento del processo e sulla stabilità del club.
Diffamazione, parole al veleno tra Erba, Fumagalli e gli altri protagonisti
Non meno delicata è la partita giudiziaria sulla diffamazione che coinvolge direttamente l’ex presidente Davide Erba e il portiere Ermanno Fumagalli, accusati a loro volta di diffamare Ninni Corda, Anelli e Gentile. Le presunte offese nascono dalle reazioni alle denunce sulle minacce e le aggressioni. La complessità della vicenda sta proprio nell’intreccio delle accuse, che si incrociano in più direzioni e tengono ancora alta l’attenzione sul futuro giudiziario dei protagonisti.
Questa battaglia sulle parole aggiunge un ulteriore livello di tensione, mettendo in luce una profonda spaccatura interna alla società di Seregno. Lo scontro non riguarda solo le violenze fisiche ma anche le offese reputazionali, con possibili ripercussioni importanti sulla carriera e sull’immagine degli imputati.
Le prossime udienze saranno decisive per chiarire le responsabilità e mettere la parola fine a una vicenda che ha messo a dura prova il mondo del calcio locale.
