Torneo Esordienti B sospeso: troppe proteste e tensioni fermano la partita tra tredicenni

Redazione

22 Aprile 2026

Un arbitraggio contestato, un allenatore che abbandona il campo, genitori che urlano dalla tribuna. È il calcio giovanile di ragazzi tra i 12 e i 13 anni, dove le partite dovrebbero essere solo gioco e divertimento. Invece, nel torneo “Esordienti” B, tensioni e proteste stanno prendendo il sopravvento, trasformando ogni incontro in un campo minato. A pagarne il prezzo sono i ragazzi, costretti a vivere uno sport che, sempre più spesso, si allontana dal vero spirito della crescita e del fair play.

NuovaTrezzano-Idrostar: partita sospesa dopo due espulsioni e proteste accese

Il match tra NuovaTrezzano e Idrostar, una delle giornate più turbolente del torneo “Esordienti” B, si è interrotto anzitempo a causa di tensioni crescenti. L’arbitro, un ex fischietto federale di 77 anni con una lunga carriera alle spalle, ha dovuto prendere la difficile decisione di sospendere la partita. Tutto è nato da due espulsioni: prima un dirigente della squadra ospite e poi un giocatore, entrambi allontanati per proteste troppo intense.

La scintilla è scattata dopo l’annullamento di due gol per fuorigioco, che ha scatenato la rabbia degli ospiti. La partita, su un campo ridotto e con ragazzi nati nel 2014, prevedeva tre tempi da venti minuti. Ma nel terzo tempo la situazione è degenerata: un intervento giudicato falloso ha innescato ulteriori contrasti tra l’arbitro e i dirigenti, con scontri verbali tali da costringere alla sospensione definitiva. Delusi soprattutto i giovani di Cesano Boscone, che volevano continuare a giocare.

Questi episodi evidenziano quanto sia complicato gestire partite giovanili con regole rigide e arbitraggi severi, in un contesto dove il controllo delle emozioni dovrebbe essere insegnato e coltivato fin da subito.

Baranzatese-Barona: partita interrotta per proteste, i giovani spettatori delusi

Un altro caso di tensione si è verificato nella sfida under 13 tra Baranzatese e Barona, chiusa prima del previsto per via delle proteste. Nel quarto tempo, la squadra di casa ha deciso di far uscire i propri giocatori dal campo, lasciando sorpresi avversari e pubblico. Dietro questa scelta c’è stata la volontà di fermare quelle che sono state giudicate “troppe proteste” da parte dei dirigenti avversari.

Nel referto arbitrale si legge chiaramente: “la Baranzatese decide di sospendere definitivamente la partita a causa delle ripetute recriminazioni del dirigente della Barona verso l’arbitro”. Questa situazione mette in luce come i contrasti tra dirigenti e arbitri possano pesare anche nelle partite giovanili, aumentando la pressione su ragazzi e allenatori.

Il ritiro anticipato dal campo è un segnale preoccupante, che mette in evidenza un disagio spesso sottovalutato nei campionati minori. La presenza di genitori, allenatori e dirigenti dovrebbe sostenere i bambini, invece in certi casi diventa una fonte di confusione e tensione, danneggiando la crescita sportiva e umana dei giovani atleti.

Un quadro che chiama in causa organizzatori e federazioni: serve intervenire per garantire un clima di gioco sereno e rispettoso, adatto alla formazione dei più piccoli.

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