A Crans-Montana, una tragedia di Capodanno ancora brucia nel silenzio, ma ora si aggiunge un nuovo tormento: le famiglie delle vittime si sono viste recapitare fatture dagli ospedali svizzeri per le cure ricevute. Una sorpresa amara, che ha acceso un acceso dibattito e messo sotto pressione le autorità. L’assessore lombardo al Welfare è intervenuto, cercando di fare chiarezza in mezzo a un clima già teso, dove il dolore e la rabbia si mescolano senza sosta.
Fatture inaspettate, un colpo al cuore delle famiglie
Dietro l’invio delle fatture c’è un semplice errore burocratico, una procedura amministrativa che in condizioni normali passerebbe inosservata. Ma in questo caso, l’impatto emotivo sulle famiglie è stato enorme. Dietro a quei documenti ci sono operatori che, senza cattive intenzioni, hanno seguito il loro protocollo contabile senza pensare alle conseguenze per chi ha perso tutto. La burocrazia, come spesso accade, si è mostrata insensibile proprio quando serviva più umanità. Va detto però che queste fatture non cambiano nulla sul piano pratico: le spese per le cure saranno totalmente coperte dal sistema sanitario italiano, ha assicurato l’assessore lombardo.
Bertolaso: “Nessun costo a carico delle famiglie”
Nel corso di un evento a Monza dedicato all’intervento su due gemelline siamesi, l’assessore Guido Bertolaso ha affrontato anche la questione delle famiglie colpite dall’incendio “Le Constellation”. Ha sottolineato come quelle mail arrivate dagli ospedali svizzeri, fastidiose e ingiustificate, non comportino alcun obbligo di pagamento per chi ha perso i propri cari o è stato curato. Molti sono ancora in ospedale o hanno appena concluso le cure, ma nessuno dovrà sborsare un euro. Bertolaso ha voluto rassicurare chi si è trovato davanti a documenti che sembravano richieste di soldi, in un momento già pesante e pieno di difficoltà.
Nasce una fondazione svizzera per risarcire le vittime
Sul fronte elvetico, il governo ha promosso la creazione di una Fondazione dedicata alle vittime e ai feriti. L’assessore Bertolaso sarà parte attiva in questo organismo, nato per gestire i risarcimenti e offrire sostegno concreto a chi ha pagato un prezzo altissimo. Nei prossimi mesi, la fondazione studierà come distribuire gli indennizzi a chi ha perso persone care o ha subito danni fisici e psicologici. Questa iniziativa vuole essere un segnale chiaro: affrontare le conseguenze della tragedia con giustizia e umanità, evitando nuovi intoppi burocratici come quelli appena vissuti. La strada sarà lunga, ma questo è un passo importante per aiutare davvero le famiglie colpite.
