Domenica pomeriggio, sotto un cielo limpido, l’Arconatese ha festeggiato il ritorno in Serie D con due giornate d’anticipo. Un traguardo che vale doppio, perché arriva proprio nell’anno del centenario del club. Non lontano da lì, a Trezzo sull’Adda, la Tritium ha messo il sigillo sul girone B di Eccellenza, lasciando il Fanfulla a rimpiangere una stagione da dimenticare. Due promozioni che non sono frutto del caso, ma di progetti ben costruiti e di allenatori capaci di imprimere un’identità chiara e concreta alle loro squadre. La festa per i tifosi è appena cominciata.
Arconatese, una stagione da applausi nel segno dei cento anni
Il successo dell’Arconatese non è frutto del caso. La squadra guidata dal presidente onorario Mario Mantovani ha dominato il girone A con costanza, conquistando la promozione con ampio margine. Dopo la retrocessione dell’anno scorso, la società ha reagito subito, puntando su una programmazione solida che ha visto protagonisti il presidente Alfonso Sannino, il direttore generale Vittorio Mantovani e il direttore sportivo Enio Colombo.
In campo, il merito principale è di mister Giovanni Livieri, che ha costruito un gioco elegante ma efficace. La squadra ha mostrato un’identità tattica chiara, un mix di solidità difensiva e spunti offensivi di qualità. Questa stagione ha un valore particolare, perché coincide con i cento anni dalla fondazione del club, che ha scelto questo momento per risalire con decisione. L’Arconatese si presenta così come una realtà che guarda avanti, pronta a consolidarsi in Serie D e a puntare a nuovi traguardi.
Tritium, il ritorno in Serie D grazie a una guida tecnica coraggiosa
Nel girone B, la Tritium ha scritto una pagina importante. Con una vittoria pesante nello scontro diretto contro il Fanfulla, la squadra di Trezzo sull’Adda ha festeggiato il ritorno in Serie D dopo due anni di assenza. L’allenatore Matteo Serafini merita una citazione speciale: ha impostato la squadra su un 4-2-3-1 moderno e ambizioso, poco comune nei campionati dilettantistici di questo livello.
Questo schema ha permesso alla Tritium di giocare un calcio offensivo ma ordinato, valorizzando i suoi uomini chiave e mantenendo un buon equilibrio di squadra. Nonostante la pressione, Serafini ha mantenuto lucidità tattica partita dopo partita, portando la squadra a raggiungere l’obiettivo con largo anticipo. Ora il club si prepara al prossimo campionato con il direttore sportivo Giuseppe Pardeo, uomo d’esperienza che ha già vinto due campionati di Eccellenza e che guiderà scelte tecniche e strategiche.
Weekend decisivo per l’Eccellenza lombarda: organizzazione e programmi premiati sul campo
Il doppio successo di Arconatese e Tritium è un segnale forte per il calcio dilettantistico lombardo. Entrambe le società hanno dimostrato che si può costruire una squadra solida grazie a progetti chiari e programmi a lungo termine, ben oltre la semplice gestione della stagione. Affidarsi a direttori e allenatori esperti fa la differenza per chi vuole tornare o restare a un livello nazionale.
Mentre l’Arconatese festeggia il centenario con una promozione che vale più di un risultato sportivo, la Tritium porta avanti la tradizione di un club abituato a palcoscenici importanti. Ora, con la promozione già in tasca, le due società possono concentrarsi sulla preparazione della nuova stagione con ambizione e metodi adeguati per restare competitivi in Serie D. Intanto, per i tifosi della Valbossa e delle zone limitrofe si apre una nuova fase carica di entusiasmo e aspettative, a cui nessuno vuole mancare.
