Como a Rotterdam: sfida storica in Champions contro il Feyenoord con mille tifosi al De Kuip

Redazione

14 Ottobre 2026

Rotterdam si accende di biancoblù: per la prima volta, il De Kuip accoglie i tifosi del Como in Champions League. Un traguardo che il calcio lariano aspettava da tempo, un battesimo europeo fuori casa che sa di impresa. Più di mille supporter hanno attraversato i confini, portando con sé l’onda di entusiasmo nata dalla vittoria a sorpresa contro il Lipsia. Ma il Feyenoord, padrone di casa e leader indiscusso dell’Eredivisie, non regalerà nulla: il loro attacco è temibile, pronto a mettere a dura prova la difesa comasca. La sfida è lanciata, e già si respira l’aria di una serata destinata a restare negli annali.

Como in emergenza: Kean e Caqueret out, ma la squadra non molla

Il Como arriva a Rotterdam con alcune assenze pesanti. Moise Kean, fermato da un problema alla tibia che si è riacutizzato, starà fermo almeno due settimane. Maxence Caqueret, protagonista contro il Lipsia, non figura nella lista UEFA. Questi forfait cambiano gli equilibri della squadra. Domenica scorsa l’allenatore Fabregas ha fatto turnover, dando respiro a chi ha spinto fino ad ora. Stasera spazio a Valle in difesa, che prende il posto di Kaiki, mentre in mediana Milla sostituisce Perrone. Sulla fascia sinistra il giovane Baturina parte titolare, mentre in attacco Douvikas sarà l’unica punta, chiamato a fare da riferimento in assenza di Kean.

Nonostante tutto, il Como vuole mantenere un’identità chiara in campo. La squadra sta lavorando per gestire al meglio le risorse e continuare a stupire in Europa. Adattarsi ai ritmi e ai modi di giocare molto diversi da quelli del campionato italiano è una sfida stimolante. Serve freschezza e velocità, soprattutto nei contropiedi, dove giocatori come Paz e Diao si sono già fatti valere.

Il Feyenoord di Van Bronckhorst: attacco e aggressività per piegare il Como

Il Feyenoord, guidato dall’ex difensore e allenatore Giovanni van Bronckhorst, si presenta con un gioco aggressivo e propositivo. Il tecnico olandese ha più volte elogiato il Como, arrivando a fare paragoni importanti: “Il Como gioca come il Barcellona”, ha detto in conferenza, sottolineando la qualità degli avversari. Un attestato che mette in luce il valore tecnico e tattico dei lariani, anche se affrontano una gara complicata. I padroni di casa hanno perso 5-1 contro il Barcellona nella prima giornata, ma quel risultato non racconta tutto: la squadra è solida, con giocatori esperti e veloci, capaci di creare pericoli in ripartenza.

Van Bronckhorst schiera un undici equilibrato, pronto a spingere per aprire spazi e sfruttare la velocità. Il tecnico conosce bene l’importanza dell’esperienza internazionale e punta a sfruttare il fattore campo. In attacco ci sono elementi dinamici come Hadj Moussa, Ferri e López, supportati da una mediana robusta. Dal canto suo, Fabregas vuole gestire al meglio la rosa, consapevole delle difficoltà e dell’importanza di fare esperienza in Champions. L’obiettivo è restare concentrati e prendere più punti possibili, senza perdere di vista la crescita del gruppo.

La sfida di Rotterdam: formazioni, arbitro e dettagli

Si parte alle 18:45 al De Kuip di Rotterdam. Il Feyenoord risponde con un classico 4-3-3: Ernst tra i pali, difesa a quattro con Read, St. Juste, Watanabe e Mármol. A centrocampo Zechiël, Vanhoutte e Valente, mentre in attacco spazio a Hadj Moussa, Ferri e López. Van Bronckhorst punta su un modulo collaudato, capace di alternare possesso palla e scatti offensivi.

Il Como risponde con il 4-2-3-1 di Fabregas: Butez in porta, difesa a quattro con Couto, Ramón, Chalobah e Valle. A centrocampo Milla e Da Cunha, a supporto della trequarti composta da Diao, Nico Paz e Baturina. Davanti, Douvikas unico riferimento offensivo. L’allenatore spagnolo ha scelto un mix tra gioventù ed esperienza, consapevole che ogni giocatore dovrà dare il massimo per competere ad alti livelli.

A dirigere l’incontro sarà il lituano Rumsas, chiamato a garantire il rispetto delle regole in una partita che promette tensione e intensità. La posta in palio è alta: la prima storica trasferta di Champions del Como si gioca in un tempio del calcio europeo, e ogni minuto sarà decisivo per il futuro del club lariano.

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