Atalanta travolge il Venezia 3-1: Sarri ritrova il sorriso con Kessie e Krstovic protagonisti

Redazione

13 Ottobre 2026

Tre gol in mezz’ora, davanti al pubblico di Bergamo: l’Atalanta parte a razzo e mette subito in chiaro le cose contro un Venezia che fatica a trovare la sua dimensione. Il 3-1 finale racconta di una squadra che domina ma non senza qualche grattacapo. Il Venezia, pur inchiodato all’ultimo posto e senza punti, non si arrende facilmente. Il colpo di testa di Hainaut accende una fiammella di speranza, mentre Yeboah sfiora il gol in più occasioni, centrando anche due traverse. L’Atalanta, però, non lascia spazi e, nonostante qualche sbavatura, tiene stretto il controllo per mettere il turbo a settembre.

Atalanta scatenata, partita in ghiaccio dopo 30 minuti

I bergamaschi partono con un 4-2-3-1 molto offensivo che dà subito i suoi frutti. Al terzo minuto Kessie sblocca con uno scavetto dopo un recupero palla di Krstovic. Il gol dà la carica alla Dea che, due minuti dopo, raddoppia con un colpo di testa di Krstovic, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Elmas. Nei primi 35 minuti l’Atalanta controlla la partita alla grande, con un pressing alto e un ritmo costante. Il tris arriva proprio allo scadere del primo tempo: Krstovic firma il tap-in sfruttando la respinta del portiere Stankovic su un’iniziativa di Rowe. La squadra di Sarri mostra una fase difensiva solida e un attacco ben organizzato.

Venezia rialza la testa, ma non basta per impensierire davvero

Nella ripresa cambia la musica. Il Venezia, ormai senza niente da perdere, alza il ritmo e prova a mettere pressione. Al 46’ Hainaut accorcia subito di testa, dando nuova spinta agli ospiti. Yeboah sfiora il pareggio con due tiri che si stampano sulla traversa, segnali chiari che l’Atalanta deve sistemare qualcosa dietro. Adams trova anche la rete, ma viene annullata per fuorigioco. Da quel momento l’Atalanta si limita a gestire, senza più spingere come nel primo tempo, e commette qualche errore difensivo che il Venezia avrebbe potuto sfruttare meglio.

Finale nervoso, Venezia nel caos: Stroppa traballa

Nel finale l’Atalanta soffre un po’, lascia più spazio agli avversari ma tiene il risultato fino al triplice fischio. Cala in dieci al minuto 88 per il rosso diretto a Elmas, ma l’organizzazione regge. Sarri a fine partita sottolinea che serve più continuità e concentrazione per mantenere questo ritmo “per 60 o 70 minuti, non solo per i primi 35”. Il Venezia, invece, incassa la sesta sconfitta di fila e la panchina di Stroppa sembra sempre più a rischio. La società starebbe valutando un cambio in panchina, con Nicola o l’ex Zanetti in pole. Nel frattempo gli ultras veneziani hanno contestato duramente la squadra sotto il settore ospiti: la tensione, dentro e fuori dal campo, è palpabile.

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