PAVIA – Un inseguimento che ha catturato l’attenzione di chi passava di lì, la mattina del 10 ottobre 2026. Un ragazzo minorenne, con un paio di cuffiette rubate in mano, ha cercato di seminarli sfrecciando tra le strade della città. Ma non era solo: due militari, un carabiniere e un finanziere, entrambi fuori servizio, hanno deciso di intervenire. La fuga si è trasformata in resistenza, e alla fine il giovane è stato bloccato e arrestato sul posto. I carabinieri hanno poi diffuso un comunicato per sottolineare come, anche senza divisa, il loro impegno non conosca pause.
Furto e fuga: la corsa del minorenne tra le strade di Pavia
Il giovane entra nel negozio di elettronica e si porta via un paio di cuffiette senza pagare. Un gesto piccolo, ma che mette in moto subito una reazione. Un finanziere presente nel negozio lo nota e parte all’inseguimento. Il ragazzo corre veloce, guardandosi più volte indietro, forse per capire se è seguito.
Poco dopo, un carabiniere fuori servizio, che si trova in piazza Emanuele Filiberto mentre si sta recando in caserma, vede il ragazzo scappare e il finanziere alle sue calcagna. Decide di intervenire, chiamando la centrale operativa per chiedere rinforzi. Il percorso del fuggitivo è costretto da una rete di strade che gli impedisce di seminare i militari, costringendolo a zigzagare lungo viale Sardegna nella speranza di confonderli.
L’arresto in viale Canton Ticino: resistenza e aggressione
La corsa finisce in viale Canton Ticino, dove il giovane viene bloccato. Ma non si arrende facilmente: aggredisce fisicamente il carabiniere che lo tiene fermo, mostrando una reazione violenta nonostante la presenza dei militari. Grazie all’intervento congiunto del finanziere, però, l’arresto si conclude senza ulteriori problemi.
Nel frattempo arriva anche la pattuglia, allertata in anticipo, che prende in carico il fermato. L’operazione si svolge senza altri incidenti, mettendo in mostra la collaborazione efficace tra militari in servizio e fuori servizio. Un chiaro esempio di come l’impegno delle forze dell’ordine non si fermi con il cambio di divisa.
Dopo l’arresto: il minorenne al centro di accoglienza Beccaria
Il ragazzo viene trasferito al centro di prima accoglienza Beccaria di Milano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Sarà quest’ultima a valutare le responsabilità e decidere quali misure adottare.
L’episodio ha attirato l’attenzione non solo per il reato, ma anche per la prontezza e la sinergia mostrata dai militari, intervenuti fuori dal normale orario di servizio. La nota dei carabinieri sottolinea come la rapidità e la professionalità dei militari abbiano giocato un ruolo chiave nel mantenere l’ordine pubblico.
Una vicenda semplice, ma che ribadisce l’importanza di una presenza costante delle istituzioni nel garantire la sicurezza cittadina. E dimostra quanto il senso del dovere personale possa fare la differenza quando si tratta di proteggere la comunità e prevenire la criminalità.