Quel pomeriggio d’ottobre a Mantova ha rischiato di trasformarsi in un incubo senza fine. Un uomo di 52 anni, dopo che la moglie gli ha detto un secco no a una richiesta di intimità, ha afferrato un bastone e ha minacciato lei e i loro tre figli piccoli. Per ore, quella casa è rimasta in uno stato di paura paralizzante. Solo l’intervento dei carabinieri ha interrotto la spirale di violenza, svelando una realtà fatta di abusi che durava da mesi.
La chiamata disperata che ha fermato la violenza
È stata la figlia sedicenne, in preda al panico, a chiamare i carabinieri del nucleo radiomobile di Mantova. “Correte, papà sta picchiando la mamma e vuole fare del male anche a noi”, ha gridato al telefono. I militari sono arrivati subito in casa, trovando l’uomo ancora con il bastone in mano, pronto a colpire la moglie e i figli di 17, 16 e 14 anni.
Con il supporto di una volante della Polizia di Stato, la situazione è stata sedata rapidamente. Le prime testimonianze raccolte hanno dipinto un quadro inquietante: la madre, 44 anni, e i figli hanno confermato le violenze, supportate anche da video girati dai ragazzi durante gli episodi, che hanno fatto emergere un clima di abusi iniziato a luglio.
Una lunga scia di botte e minacce di morte
Quando è stato bloccato, il volto della violenza si è mostrato in tutta la sua crudezza. La donna era stata picchiata con calci, pugni e morsi sul braccio, oltre ai colpi inferti con il bastone di legno. Non solo: l’uomo ha anche minacciato di morte i figli che cercavano di difendere la madre. Una spirale di violenza fisica e psicologica che durava da mesi.
Per questo, la madre e i tre ragazzi sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale civile di Mantova. La donna ha avuto una prognosi di 15 giorni per contusioni alla spalla sinistra, alla gamba destra e graffi sull’addome. Anche i figli hanno riportato escoriazioni, segno delle aggressioni subite.
Arrestato per maltrattamenti e lesioni aggravate
L’uomo, un cittadino tunisino residente a Mantova, è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Le forze dell’ordine hanno raccolto testimonianze e filmati che confermano la gravità dei fatti.
Le autorità mantengono alta la guardia per proteggere madre e figli e impedire che la violenza possa ripetersi. Il tempestivo intervento della figlia e la pronta risposta delle forze dell’ordine hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, sottolineando quanto sia fondamentale una rete di aiuto e segnalazione nei casi di violenza domestica.