Il parquet di Belgrado ha parlato chiaro: Partizan non ha lasciato scampo all’Armani Milano, imponendosi 92-76 in una serata che i biancorossi vorrebbero cancellare. La squadra serba ha messo in campo una fisicità travolgente e un gioco ben oliato, mentre Milano ha faticato a ingranare, inciampando su ritmo e continuità . La tensione si è fatta sentire, ma l’Olimpia non è mai riuscita a prendere davvero il comando, crollando soprattutto nell’ultimo quarto. Una battuta d’arresto pesante, che lascia più di qualche domanda.
Guduric l’unico a brillare, ma Milano soffre in cabina di regia
Marko Guduric è tra i pochi a salvarsi per Milano. Il veterano, vicino alla sua terra d’origine, mette a referto 17 punti con un discreto 7 su 13 al tiro. Una prestazione positiva, ma isolata. La regia di RJ Cole, invece, delude: il playmaker titolare appare spaesato dall’intensità della partita, gioca solo 8 minuti, tenta un solo tiro e non riesce a dare ritmo alla squadra.
Anche Alec Peters fa la sua parte, segnando altri 17 punti con ottime percentuali . Ma il suo contributo non basta a tenere a bada l’aggressività del Partizan. Sotto canestro, poi, Milano paga dazio: Austin Wright, ex Supercoppa, non ripete le sue prove migliori e chiude con soli 6 punti, senza riuscire a contrastare la fisicità avversaria a rimbalzo.
Partizan prende il largo fin da subito, Milano resta a galla ma senza convinzione
Dal primo minuto il Partizan si mostra determinato e preciso. Carlik Jones è una spina nel fianco per la difesa milanese, segnando 8 dei primi 16 punti della sua squadra e guidando con sicurezza l’attacco. Milano tiene il passo grazie a Devon Hall, che prova a creare spazi ma sbaglia qualche tiro di troppo. Al primo intervallo il punteggio è 20-16 per i padroni di casa, ma l’equilibrio è solo apparente.
A cambiare davvero le cose è l’italiano Pajola, che nel secondo quarto infiamma la partita e permette al Partizan di allungare fino a un vantaggio in doppia cifra . Milano prova a rispondere con Peters, che segna 6 punti nel finale di primo tempo e limita i danni, chiudendo sul 42-36.
Nel secondo tempo Milano prova a rientrare, ma il Partizan mantiene il controllo
Nel terzo quarto Milano dà segnali di vita con Guduric, che riduce lo svantaggio fino al 52-49. La partita si fa intensa e combattuta: il Partizan spinge per scappare, ma l’Olimpia resta attaccata con un recupero che porta al pareggio sul 57 grazie a un canestro di Booker, protagonista della rimonta milanese sotto canestro.
La sfida resta in equilibrio, con il Partizan che si porta avanti 65-58 grazie a Hayes, ex Cantù. Booker risponde con una tripla, riportando Milano a quattro punti di distanza . Il palazzetto di Belgrado si scalda, con il pubblico che spinge forte la squadra di casa.
Carlik Jones spezza la partita, Partizan vola verso il successo
Nel quarto quarto Jones alza ancora il ritmo: l’americano infila una serie di triple che spezzano la resistenza di Milano. Il vantaggio del Partizan si allarga fino al 75-64 e la partita si chiude di fatto lì, con il pubblico di casa a fare da dodicesimo uomo.
Per Milano è già tempo di voltare pagina. Domani c’è la sfida di campionato contro Trieste, con poco tempo per recuperare energie. La stagione si annuncia intensa, senza pause: in Eurolega arrivano subito il derby in casa contro la Virtus Bologna e la trasferta sul campo del Baskonia, appuntamenti che non ammettono cali di concentrazione.