L’Olimpia Milano ha conquistato la Supercoppa Italiana in un finale da brividi, battendo Venezia solo dopo un supplementare tiratissimo. L’inizio della partita è stato un assalto: Milano ha imposto subito il ritmo, mettendo in difficoltà la Reyer nei primi minuti. Ma la sfida è stata un’altalena di emozioni, con continui capovolgimenti di fronte. Venezia non ha mai mollato, mantenendo il vantaggio fino agli ultimi secondi. A quel punto, l’Olimpia ha tirato fuori il carattere, ribaltando la situazione e portando la sfida all’overtime. Peppe Poeta, al suo debutto da capo allenatore dopo l’esperienza da vice di Ettore Messina, ha vissuto ogni attimo con intensità, soprattutto quando Venezia sembrava ormai vicina al trionfo. Alla fine, Milano ha dimostrato una solidità e una determinazione che hanno fatto la differenza nei momenti chiave.
Wright protagonista: Olimpia domina i primi 15 minuti
La chiave della vittoria si è vista subito. Moses Wright ha brillato nei primi 15 minuti, segnando 8 dei primi 10 punti di Milano. Il suo dominio sotto canestro ha messo in crisi la difesa veneziana, incapace di fermare la sua forza fisica e la precisione in attacco. Nel primo quarto, Milano ha imposto un ritmo intenso, chiudendo con un parziale di 22-8 che ha certificato il controllo del campo e la solidità difensiva. La squadra di Poeta ha costretto Venezia a un misero 2/16 al tiro nel primo quarto, dimostrando la forza dell’Olimpia che ha cercato di chiudere il match in fretta. A dare la spinta ci ha pensato anche Leandro Bolmaro, sempre più leader affidabile con le sue bombe da fuori e una presenza costante su entrambi i lati del campo. La regia alternata di Cole e Thompson ha creato buone opportunità, anche se più avanti la loro efficacia si è un po’ affievolita.
La rimonta di Venezia e la risposta di Milano
Nonostante il dominio iniziale, Venezia non si è arresa. La Reyer ha trovato ritmo e fiducia all’inizio del terzo quarto, soprattutto grazie ai lunghi e alle intuizioni di Watson. Il parziale ha sorpreso chi già vedeva la gara chiusa, con il sorpasso momentaneo a quota 50-49 al 27’. La pressione in campo è salita, Venezia ha messo energia con un gioco di squadra che ha messo in crisi Milano. Anche quando Guduric ha risposto con quattro liberi di fila, la Reyer è riuscita a restare in scia e a scardinare la difesa milanese più volte. La tensione è salita alle stelle negli ultimi minuti del tempo regolamentare: sul 74 pari, Venezia ha passato avanti a pochi secondi dalla fine. Il canestro da tre di Watson ha messo i padroni di casa sotto pressione, ma Bolmaro con un libero ha evitato la beffa, portando la partita ai supplementari.
I protagonisti della finale: MVP Wright, Bolmaro e Guduric spingono Milano
Moses Wright è stato il mattatore della finale, chiudendo con 23 punti e 6 rimbalzi che gli hanno valso il titolo di MVP. La sua presenza sotto canestro è stata decisiva, non solo per i punti ma anche per l’intensità difensiva. Al suo fianco, Leandro Bolmaro ha offerto una prova completa: 17 punti e 8 rimbalzi, un mix di leadership e concretezza nei momenti caldi. Marko Guduric, con 15 punti, ha segnato la tripla decisiva nel finale, spezzando l’equilibrio nei momenti cruciali. Dall’altra parte, però, Cole e Thompson hanno faticato in attacco, senza segnare punti in 28 minuti complessivi, anche se hanno distribuito 7 assist. Questo ha pesato sulle offensive di Milano soprattutto nei momenti più complicati.
Difesa solida e partita a strappi: le scelte tattiche che hanno fatto la differenza
Nel primo tempo l’Olimpia ha messo in campo una difesa molto intensa, costringendo Venezia a percentuali di tiro bassissime. Questo approccio aggressivo ha dato una base solida per controllare il ritmo della partita. La strategia di Poeta ha puntato sul dominio fisico sotto canestro con Wright, supportato da una rotazione pensata per mantenere alta l’energia. Nel secondo tempo, però, Milano ha dovuto adattarsi alla maggiore aggressività di Venezia, che ha sfruttato le occasioni per tornare in partita. L’equilibrio si è visto soprattutto nell’ultimo quarto e nel supplementare, con continui cambi di vantaggio. Le scelte tattiche e la capacità di reggere la pressione hanno fatto la differenza. Le triple di Ricci e Bolmaro nel primo tempo hanno dato slancio, mentre in difesa Milano ha pagato qualche momento di distrazione sotto la pressione di Venezia.
Olimpia pronta per la stagione: subito in campo tra Eurolega e Serie A
Con la Supercoppa in tasca, l’Olimpia guarda avanti a una stagione lunga e impegnativa. Il prossimo appuntamento è l’Eurolega, che parte venerdì 25 con la trasferta a Belgrado contro il Partizan. Un test importante per capire a che punto è la squadra contro avversari di alto livello europeo. Contemporaneamente, domenica prenderà il via la Serie A, con la prima gara casalinga contro Trieste. Questi appuntamenti segneranno il cammino biancorosso dopo un avvio promettente ma pieno di sfide, in un roster che sta ancora cercando la sua identità. Il successo in Supercoppa, ottenuto in una finale tirata e combattuta, può dare la carica giusta per affrontare al meglio i mesi a venire.