Monza-Sassuolo, Juric cerca la prima vittoria per risalire la classifica di Serie A

Redazione

18 Settembre 2026

Il Monza è inchiodato all’ultimo posto, con un solo punto dopo quattro giornate. Al Brianteo, stasera alle 20.45, scatta una sfida che profuma di dentro o fuori. La squadra di Juric deve vincere, non c’è alternativa. Il Sassuolo arriva con il morale alto, rinvigorito dall’ultimo pareggio contro la Juventus. Un banco di prova durissimo per i biancorossi, incapaci finora di trovare continuità.

Il problema principale è la difesa, che ha concesso fin troppi gol rispetto alle occasioni concesse. Un dato che pesa come un macigno, se si vuole risalire la classifica. Juric resta calmo, anche se la tensione si taglia col coltello. «Sono abituato a tutto», ha detto alla vigilia, ma è chiaro che questa partita può segnare la svolta o decretare un’altra stagione in salita. Il Monza deve dimostrare di che pasta è fatto.

Difesa al centro del problema: numeri che preoccupano

Il vero tallone d’Achille del Monza è la difesa, spesso sotto pressione e incapace di reggere l’urto degli avversari. I numeri parlano chiaro: 11 gol subiti su appena 17 tiri concessi, un dato che mette in luce una fragilità decisiva nei momenti chiave. Non è solo questione di quante volte si lascia tirare in porta, ma di come la difesa risponde nelle situazioni più delicate. Juric ha sottolineato che serve più “cattiveria” nel reparto, prendendo come esempio un modello come Chiellini, un riferimento per la capacità di leggere il gioco e per l’agonismo in campo.

Il tecnico lamenta anche l’assenza di elementi esperti come Pessina, fermo per infortunio insieme a Ziolkowski e Touré, un vuoto che pesa sia tatticamente sia per la familiarità con il suo metodo di lavoro. La poca esperienza di alcuni giocatori si fa sentire e limita la solidità complessiva, ma il lavoro continua e Juric punta a un salto di qualità. Il Sassuolo, squadra dinamica e pericolosa, sarà un banco di prova importante per la tenuta difensiva del Monza.

Portiere e formazione, Juric cambia volto

Per la partita contro il Sassuolo, Juric ha deciso di cambiare portiere, affidandosi a Tornqvist per la prima volta in Serie A al posto di Thiam, reduce da prestazioni altalenanti. Il giovane portiere ha mostrato qualche difficoltà tipica del primo anno nel massimo campionato, ma ora avrà una chance importante per dimostrare affidabilità e sicurezza.

In difesa, resta favorita la linea abituale con Carboni, Lucchesi e Kouadio, anche se Juric valuta l’inserimento di Goglichidze. A centrocampo la questione principale è il recupero di Mangas, che ha avuto un problema fisico contro il Lecce ma sta migliorando. Se non sarà al meglio, pronto a subentrare Bakoune. In attacco dovrebbero partire titolari Robinson e Varela, mentre resta aperta la sfida per il ruolo da trequartista tra Colpani e Zeballos. Juric ha fatto capire di aspettarsi di più da Colpani, sperando in una maggiore continuità e impatto.

Il 3-4-2-1 di Juric: equilibrio tra copertura e spinta

Il Monza dovrebbe scendere in campo con un 3-4-2-1, con Tornqvist in porta e una difesa a tre formata da Kouadio, Lucchesi e Carboni. A centrocampo Birindelli e Akinsanmiro agiranno da interni, mentre Folorunsho e Mangas occuperanno le fasce, con il compito di aiutare sia in fase difensiva sia in quella offensiva. In avanti, Robinson e Varela dovrebbero giocare da punte avanzate, supportati dal trequartista che uscirà dalla sfida tra Colpani e Zeballos.

Questo schema punta a un giusto equilibrio tra copertura e spinta offensiva, con un centrocampo dinamico in grado di adattarsi durante la partita. Juric vuole consolidare il gioco di squadra e puntare sull’efficacia dei singoli, proponendo una squadra aggressiva ma attenta ai dettagli. La partita con il Sassuolo sarà un test importante anche per queste scelte tattiche, in un momento delicato per il Monza.

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