Jamal Murray è tornato a giocare dopo quasi un mese fuori. I fan dei Denver Nuggets lo aspettavano da dicembre, quando ha saltato ben 11 partite consecutive. Al suo rientro, la guardia canadese non ha deluso: 16 punti in soli 22 minuti. Un’iniezione di energia che ha subito ridato slancio all’attacco dei campioni in carica. Senza di lui, Denver aveva faticato, ma ora sembra aver ritrovato quella fluidità capace di spezzare anche le difese più solide.
Murray rientra e cambia volto ai Nuggets
Il vuoto lasciato da Murray si era fatto sentire eccome. Senza di lui, Denver aveva inanellato un bilancio altalenante, 6 vittorie e 5 sconfitte, ben lontano dalle aspettative di una squadra campione NBA. La prematura uscita dall’In-Season Tournament alla fase a gironi era la spia di un momento complicato. Ma con il suo ritorno, tutto è cambiato. La sua capacità di penetrare, il tiro calibrato, la lettura della difesa: sono queste le armi che hanno rimesso in moto l’attacco dei Nuggets.
Non è stato un semplice rientro in sordina. Murray ha subito dimostrato di esserci, con quei 16 punti in 22 minuti che hanno ridato solidità e ritmo alla squadra. Il suo impatto si è visto subito, con Denver che ha ripreso a dettare i tempi e a mantenere il controllo della partita. La tensione si è sciolta appena ha iniziato a segnare, confermando che i Nuggets possono contare di nuovo sul suo talento e sulla sua esperienza, perfettamente integrati nel gruppo.
Jokic domina sotto canestro e sfiora un’altra tripla doppia
Sul fronte opposto, Nikola Jokic ha ribadito il suo dominio. Il centro serbo, scherzando sul confronto con il giovane Alperen Sengun, ha messo a referto la 112ª tripla doppia della carriera. Un risultato straordinario che ha fatto esplodere di gioia la Ball Arena, a testimonianza della supremazia di Denver.
Jokic non è solo numeri: è il cuore pulsante della squadra, dentro e fuori dal campo. La sua visione di gioco, il controllo dei rimbalzi e la gestione del ritmo sono un incubo per gli avversari. Il confronto con Sengun ha mostrato quanto la sua esperienza e il suo talento siano ancora lontani dalla concorrenza, specialmente quando la posta in gioco si fa alta.
Rockets in crisi: Denver fa festa con gli esterni in grande spolvero
Mentre Denver festeggiava, i Rockets hanno faticato a tenere il passo. Nonostante una buona percentuale al tiro del 54% e un contributo importante da Jalen Green, la difesa è stata troppo fragile contro l’urto dei Nuggets.
De’Aaron Porter ha acceso la serata con sette triple, aiutando Denver a conquistare la decima vittoria consecutiva in casa contro Houston. I Rockets hanno inseguito per tutta la partita, senza riuscire a mettere un freno all’attacco fluido e preciso di Denver. Già a metà gara la partita sembrava segnata, trasformandosi poi in una passerella per Murray e compagni.
Questa sconfitta conferma le difficoltà di Houston, che finora non è mai riuscita a spezzare il dominio casalingo dei Nuggets. Il divario si è visto soprattutto nei momenti decisivi, con i Rockets incapaci di reggere la pressione e contenere l’intensità dei campioni NBA. La serata di Denver è la prova che, con i suoi giocatori chiave di nuovo in campo, la squadra sa rialzarsi e riprendere il cammino verso l’obiettivo.